Classe 250:punto della situazione in vista del Mugello

In Motomondiale

di Federico Bencivenni, 28 maggio 2008
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Classe 250:punto della situazione in vista del Mugello


Finalmente ci siamo, domenica prossima si correrà il Gran Premio d’Italia sul Circuito del Mugello, probabilmente la gara più attesa dagli appassionati nostrani. Intanto speriamo che il meteo faccia il suo dovere e si posizioni sul “bello” stabile, visto che nelle ultime settimane il clima ha fatto un po’ le bizze regalandoci acquazzoni e subito dopo temperature tropicali, per lo meno al centro e sud Italia: e diciamolo pure, una gara sul bagnato non ha lo stesso fascino di una gara svolta nelle condizioni ideali; per cui voglia il cielo che Giove Pluvio resti a riposo quanto meno giusto il tempo di farci assaporare le gare in santa pace, e su pista asciutta.

Nella classe 250 dopo 5 gare al comando troviamo Mika Kallio, che forte di una vittoria in Spagna ed una in Cina, guida la classifica mondiale: sino ad ora Kallio non ha fatto scintille per la verità, ma è stato piuttosto costante come rendimento (sempre sul podio tranne che a Le Mans) e le due vittorie conseguite gli hanno consentito di prendere un po’ di margine in classifica generale (è primo con 93 punti); nell’ultimo Gran Premio a Le Mans ha chiuso al 5° posto, suo peggior risultato sino a questo momento, e se teniamo conto che al Mugello non ha mai fatto un podio, in teoria da lui ci si dovrebbe aspettare una gara all’attacco.

Il buon Debon, perdonate il gioco di parole, nell’ultima gara ha finalmente ottenuto la sua prima vittoria; Debon, non è più un ragazzino, ma ha grande esperienza di guida in tutte le condizioni , acquisita soprattutto come collaudatore, ed un’eventuale gara “bagnata”, potrebbe consentirgli di replicare la zampata di Le Mans.

Yuki Takahashi, che dispone di una Honda non competitiva e in pratica “vecchia” di due anni, fino a questo momento ha fatto una bellissima stagione, andando forte un po’ su tutte le piste: resta da vedere se sul lungo rettilineo del Mugello, la sua moto così “preistorica” saprà reggere il confronto con le altre; nelle parti più guidate del tracciato Takahashi, se riuscirà a guidare come nei precedenti Gran Premi, non dovrebbe perdere troppo terreno dai primi, almeno in teoria.


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