Griglia più fitta al GP del Mugello: a portare al debutto in gara la nuova RC212V con distribuzione pneumatica non saranno infatti Pedrosa o Hayden, ma una vecchia conoscenza del mondiale GP, ovvero Okada. Da tempo collaudatore del team interno, Tadayuki ha corso con i colori Repsol ai tempi delle 500, contribuendo allo sviluppo della non troppo fortunata NSR-V bicilindrica, ma soprattutto dando anche filo da torcere in diverse gare nientemeno che a sua maestà Mick Doohan.
Non aspettatevi però che lotti per la vittoria, sia chiaro: Tady ha passato i quarant’anni e non corre nei GP dallo… scorso millennio. Passato in Superbike, nel mondiale prima e nel campionato giapponese poi, Okada ha dato un prezioso contributo nello sviluppo delle GP di casa Honda, partecipando a gare per tenere il polso destro in allenamento – nella foto, lo vediamo impegnato nella 8 ore dello scorso anno.
Quello del Mugello, però, sarà ben più che un viaggio premio, dato che l’incarico che gli viene dato è di primaria importanza. Il motore a valvole pneumatiche, evidentemente, è visto come una necessaria evoluzione da parte dell’HRC, ed è ad uno stadio in cui non bastano più i test, bisogna strapazzarlo in gara. Tanto per controllare se tiene alla distanza – ma Honda, da questo punto di vista, ha un curriculum davvero invidiabile – quanto per verificarne le capacità a confronto diretto con gli avversari. Vedere se e dove guadagna o perde, quanto sia gestibile l’erogazione in diversi frangenti di gara… certo, si può fare anche in un test privato, ma è ovvio che la verifica in gara abbia tutt’altra veridicità e rilevanza.
A parte quanto sopra, però, questo debutto ha un significato piuttosto pesante in casa Honda. Il punto è semplice: il motore non viene fatto gareggiare con Pedrosa per evitare di penalizzare (per affidabilità o eventuale difficoltà di adattamento, sfruttabilità e quant’altro) il pilota su cui, ormai è chiaro, Honda punta al 100%. Perché non farlo provare ad Hayden, allora? Perché, e questa decisione è il sigillo che mancava, Hayden evidentemente non è più considerato valido come collaudatore. Guida troppo diversa rispetto a Pedrosa, mancato adattamento alla 800, quale che sia la causa, Nicky non è più considerato “utile” dalla casa madre. E visti i risultati, la cosa pare preludere ad un addio, morbido fin che si vuole (leggasi: con prepensionamento in qualche campionato SBK), al campione del mondo 2006 per la prossima stagione…