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Motomondiale

GP Le Mans, MotoGP: Quota 90.

18 maggio 2008 Edoardo Licciardello
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GP Le Mans, MotoGP: Quota 90.

Tre moto ai primi tre posti, leadership sia della classifica marche che di quella piloti; qualcuno a Iwata starà festeggiando di brutto. Ed è difficile fargliene una colpa, visto che gli avversari sono stati letteralmente sbriciolati, a prescindere da piloti, case, gommature. Ma andiamo per ordine…

Rossi ha fatto una di quelle gare che in passato lo hanno reso grande. Di quelle in cui fa la differenza lui: bravo nel passare in testa senza esitazioni, bravissimo nel forzare nonostante qualche difficoltà sui rettilinei più lunghi, incredibile nel continuare a viaggiare con sicurezza assoluta anche quando qualche goccia di pioggia ha fatto esporre la temutissima bandiera bianca. Roba che non si vedeva da quando Valentino era considerato imbattibile, prima che le due sconfitte mondiali degli ultimi due anni ne appannassero un po’ l’immagine, senza però riuscire ad incrinarne la determinazione. Ed è arrivata la novantesima vittoria della carriera, quella che lo colloca a pari merito con Nieto e il solo Agostini davanti: i detrattori troveranno sempre e comunque argomenti contro di lui, che però francamente suonano sempre più falsi e figli di invidie e antipatie, più che di valutazioni oggettive delle capacità di un pilota.

Mai come oggi la scommessa delle Bridgestone pare riuscita, mai come oggi Rossi sembra tornato quello di una volta. Ma mai come oggi, la leggenda di Rossi – consacrata dalla gag con Nieto – è stata insidiata da un successore. Perché Lorenzo, diciamocelo, è l’unico pilota dotato del manico, della determinazione e del carisma necessari a battere e poi non far rimpiangere il sette volte campione del mondo. E’ partito undicesimo. Undicesimo. In una categoria dove ci si lamenta sempre di più delle crescenti difficoltà nel sorpassare, Jorge si è letteralmente bevuto gli avversari con una facilità disarmante. Se poi si considerano le condizioni fisiche, la sua rimonta ha del sovrumano. Questo qui fa veramente paura, altro che.

Completa il podio Yamaha un Edwards che, pur non avendo mantenuto le guascone promesse di vittoria della vigilia, ha portato a casa un risultato pesante. Colin non è forse più (ammesso che lo sia mai stato) un pilota da vittoria, ma come comprimari ne conosciamo di peggio. Se proprio lo possiamo incolpare di qualcosa, gli si può imputare soltanto una remissività un po’ eccessiva: non lo si è mai visto reagire ad alcun sorpasso, non ha mai attaccato, non è mai parso non solo in grado, ma anche solo determinato, a ribattere. Un po’ come quattro anni fa, quando Rossi e Gibernau lo lasciarono praticamente fermo dopo averlo passato in un batter d’occhio.

Delude pesantemente Pedrosa, che in prova sembrava in grado di fare il ritmo a suo piacimento. Dani non è mai riuscito a prevalere in un solo confronto, e non per scarsa aggressività: vederlo affiancarsi all’esterno per preparare la staccata della esse dopo il traguardo, con la 212 che scuoteva la testa a frequenze ultrasoniche, era uno spettacolo da brividi. Peccato che però Dani non sia mai riuscito a concretizzare, non abbia mai prevalso in un confronto determinante. Un grosso limite per un pilota che punta dichiaratamente al titolo mondiale.

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Commenti dei lettori
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Anonymous
Italy
Cagliari
del 19 maggio 2008

E MENO male che adesso si parla di crisi per la Ducati....mi auguro che comincino a lavorare per il 2009, la rottura del motore può capitare, ma che in uscita in curva la moto deve scuotersi in un modo allucinante NO!Sembra che finalmente si stia provando un telaio monoscocca in carbonio,speriamo di avere al più presto notizie in merito, non si puà vedere MELANDRI ALLE ULTIME POSIZIONI e solo MagicStoner combattere per la vittoria.
Lasciamo il vecchio telaio in Tubi ai Musei.....
Un ringraziamento a Lorenzo assolutamente INCREDIBILE!!!!
Il solito Pedrose moscione in attesa del nuovo motore, grande Valentiono quando ha il pacchetto migliore è praticamente incontenibile.
Per quanto mi rigurda vedo ancora Pedrose il più priobabile campione, da vedere però il nuovo motore e sopratutto Lorenzo e Rossi si porteranno vià punti a vicenda,peccato per Stoner ormai è fuori.....:-@
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Anonymous
Italy
Roma
del 19 maggio 2008

Stoner ormai è fuori ? Io direi propio di no. Il mondiale è lungo ancora, molto lungo...

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damafamosa
Italy
Roma
del 19 maggio 2008

Il mondiale è ancora molto lungo e sarà comabattuto fino alla fine.Certo è che la Yamaha ha fatto passi da gigante rimettendo in pista una moto decisamente competitiva con Valentino in testa.Credo che Rossi potrà puntare al mondiale anche se ha ottimi rivali a partire soprattutto da Lorenzo. Stoner credo che potrà ancora dire la sua...anche se quest'anno non brilla di certo!E' difficile riconfermarsi Campioni.
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italianman

del 19 maggio 2008

insomma.. alla yamaha mancano un 10km/h per essere la migliore... per fortuna degli altri.
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Anonymous
Italy
Roma
del 19 maggio 2008

continuo a ripetere che lo scorso anno quando stoner dominava in questo modo come rossi nelle ultime 2 gare dicevamo che era merito solo di gomme e moto quindi ora voi rossiani non state a dire che rossi e' un dio ma solo che rossi e' un pilota abbastanza bona ma chi vince e' l'accoppiata yamaha bridgeston anzi iniziamo a dire che ci vorrebbe il monogomma perche' cosi' perde interesse, come diceva il vostro idolo l'anno scorso.....ora gli va bene cosi' eh? ci credo ....e' solo un buffone quello li' ahahahahahahah
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Anonymous
Italy
Marco
del 19 maggio 2008

Edoardo, dopo tanti anni di noia, sono perfettamente daccordo con te nel dire:
"Per fortuna che c'e' Lorenzo". . .


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