Motomondiale
GP Le Mans, FP2 MotoGP: Pedrosa Bis
Seconda sessione come da copione, con Pedrosa ancora una volta sugli scudi con un guizzo finale dopo aver “circolato” come uno squalo per buona parte della seconda metà sessione. Lo spagnolo sembra decisamente in forma, anche se stavolta non aveva la motivazione dello strappare all’acerrimo rivale la platonica soddisfazione del miglior tempo nelle libere come al mattino. In gara sarà un bruttissimo cliente, se dovesse riuscire ad involarsi nei primi giri. Staccato di un filo Stoner, che stavolta è costretto a girare più di quanto non sia abituato. Il lavoro, evidentemente, da però i suoi frutti: il campione del mondo ha tirato una zampata verso la fine della sessione, recuperando di un fiato diverse posizioni. Resta la preoccupazione per le altre Ducati, con Melandri nuovamente in crisi in quattordicesima posizione (e che soprattutto rimedia quasi un secondo e mezzo dai primi) e le due Alice largamente in fondo alla classifica. A questo punto si spera nel miracolo del nuovo telaio in fibra di carbonio che sta girando in questi giorni al Mugello. Si conferma grande uomo da prova Edwards, stavolta terzo e davanti ad un Lorenzo autore di uno scivolone sul finale della sessione. Caduta che non dovrebbe avere lasciato strascichi sul fisico di Jorge, ammesso a questo punto che qualcosa possa farlo. Bravissimo anche Vermeulen, che conferma lo stato di forma lasciato intendere con le prove della mattinata. Zampata sul finale anche per l’australiano, che si toglie la soddisfazione di mettersi dietro Rossi: Valentino ha però smesso di girare piuttosto presto, destando qualche perplessità. Il passo di gara, al momento, è decisamente più lento rispetto a quello dei primi, e anche da un punto di vista assoluto sette decimi (il pesarese non è riuscito a ripetere il best lap della mattinata) sono un certo capitale. Mai dare niente per scontato con la coppia Rossi-Burgess, soprattutto perché il meteo è più incerto di un’estrazione del lotto. Il ruolo di primo privato hondista spetta stavolta a Nakano, che mette a frutto le novità Bridgestone e la frizione “ufficiale” per stare davanti al pilota di casa De Puniet. Stesse considerazioni della mattinata per Hopkins e, purtroppo, West, mentre dobbiamo riscontrare prestazioni piuttosto deludenti per l’intera pattuglia italiana, tutta staccata di oltre un secondo. Speriamo per domani… Foto: Honda Professional I tempi:
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