Lorenzo: mi sono reso conto dei rischi di questo sport.

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 13 maggio 2008
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Lorenzo: mi sono reso conto dei rischi di questo sport.


“Sono stato fortunato in Cina! Se fossi atterrato in maniera diversa, avrei potuto stare fuori fino a metà stagione, e non avrei potuto divertirmi come sto facendo in questo inizio stagione. Ho capito i rischi connessi con questo sport: come piloti ce ne dobbiamo prendere molti, e Domenica, a Shanghai, sapevo che dovevo affrontarli. Il mio team, ai box, contava su di me.”

Il pezzo, un’intervista su Crash.net, continua con considerazioni in merito alla ridotta competitività di Lorenzo a Le Mans, e a come lo stesso team abbia sottovalutato un po’ la condizione del pilota dopo il gran botto in prova. Come possa essere successo, visto che Jorge si muoveva in sedia a rotelle e doveva venire issato a braccia sulla moto, resta un mistero, ma forse ha a che vedere con la spinta alla moto sulla linea di partenza. Continua l’epicizzazione delle gesta di Lorenzo.

Perdonateci il sarcasmo; come potete vedere dai giudizi più volte espressi nei commenti e nelle varie pagelle l’ammirazione per il due volte campione del mondo della 250 è altissima. Un po’ meno quella per i suoi “spin doctors”, che a parere di chi scrive stanno un po’ esagerando nell’agiografia del pilota: se andiamo avanti così, il paragone con la gamba martoriata di Doohan o la gara a caviglie fratturate di Sheene è dietro l’angolo. Parere personale: Lorenzo è fortissimo, ma gli atteggiamenti al limite dell’arroganza sono già rischiosi, in termini di popolarità. Non mi pare il caso di spingere sull’acceleratore dell’autocelebrazione, ma finché in pista fa quello che è capace di fare, glie lo possiamo perdonare.

Un’altra considerazione andrebbe fatta sull’infortunio e sulla sua tempistica: proprio mentre il pilota sta prendendo piena confidenza con il mezzo, e tende un po' ad esagerare sulla scia dell'entusiasmo. Si dice da tempo che le MotoGP, specialmente queste 800, perdonino troppo al pilota, consentano ai novellini di prendersi troppe confidenze, siano troppo facili. Bene, dispiace che sia successo a Lorenzo, ma forse questo episodio contribuisce a ripristinare nella mentalità collettiva il fatto che sulle GP gli errori costano cari, e ci si fa del male. Siamo ben lontani dai prezzi che si pagavano sulle 500 a due tempi, ma se non altro, il pensiero che chiunque possa sbadilare sul gas quando e come gli pare, lasciando all’elettronica il compito di tenerlo in piedi, dovrebbe tramontare. Il fatto che l’incidente sia capitato al “novellino” più irrispettoso della GP completa il quadro. Spiacente, Jorge, ma mettiamola così, devo ringraziarti anche per questo. Per avermi fatto pensare di nuovo che si debba essere davvero fottutamente bravi per andare forte in MotoGP senza farsi del male. E’ che anche gli dei, a volte, sbagliano…





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