Motomondiale
GP Shanghai, 125: Prima volta per Iannone
Lo ammettiamo, anche dopo le prove di ieri nessuno, qui, avrebbe accreditato di una possibile vittoria Iannone. Bel pilota, ma che finora non aveva mai messo in mostra le doti di passo e grinta necessari per portare a casa una vittoria mondiale. E invece, complice un po’ di fortuna, Andrea qui a Shanghai ha conquistato la sua prima vittoria – ha solo diciotto anni, ma la capacità di tenere i nervi saldi è stata di quelle tipiche dei campioni. Un po’ di grinta in partenza, qualche scambio con Talmacsi, e poi la convinzione di potercela fare, di avere il passo per stare davanti alla moto con il numero 1 sulla carenatura. Quindi via, un bel sorpasso e una progressione alla Bayliss, quelle fatte di qualche decimo al giro ma regolarità di un martello pneumatico, e una vittoria con tre secondi e mezzo all’arrivo, che in 125 non è cosa di tutti i giorni. Dal canto suo, il campione del mondo ha incassato la sconfitta e il terzo posto con il sorriso sulle labbra. Certo, la posizione non è granché, ma l’ungherese sembra aver trovato il bandolo della matassa relativamente alla RSA, con cui fin dall’inizio della stagione Gabor non era riuscito ad andare d’accordo. Poco male se, oltre che dal nostro Iannone, è stato battuto anche da Di Meglio, che l’ha fregato in volata con l’abilità del vecchio volpone consumato, l’importante per Talmacsi è il poter pensare che la stagione cominci oggi. Anche perché, non fosse stato per una sesta un po’ troppo corta, forse avrebbe potuto fare ancora qualcosa di più. Anche perché, purtroppo, Corsi è incappato in una giornata da dimenticare. Come avevamo previsto, Simone si stava esibendo in una bella rimonta, quando è stato abbattuto da Zanetti, caduto poi a sua volta dopo qualche giro. Il primo posto in classifica rimane, ma purtroppo Simone ha dovuto rinunciare a portare a casa punti preziosi. A ridosso del podio, quindi, arriva il ritrovato Espargaro, che dopo le belle prestazioni dell’anno scorso era un po’ appannato, Bradl che convince sempre di più del fatto che al mondiale non ci stia solo per il suo cognome, e un Olive che, anche lui, non si vedeva nelle prime posizioni da un po’ troppo tempo. Male invece gli altri italiani: Bianco non è nemmeno partito, Lacalendola è caduto, così come De Rosa che però, almeno, ha portato a casa qualche punto e la soddisfazione di essere il primo sul traguardo con la KTM. Che però, come dicevamo ieri, non è certo la moto con cui Kallio lottava per la vittoria due anni fa… Foto: Aprilia Communication Così al traguardo:
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