GP Estoril: i piloti Yamaha carichi come molle.

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 08 aprile 2008
Share  
GP Estoril: i piloti Yamaha carichi come molle.


Venerdì iniziano le prove per il GP del Portogallo, ma nel frattempo i piloti iniziano a fare qualche dichiarazione, che rimbalzano fra comunicati stampa e siti di news, fra cui il solito, aggiornatissimo (grazie, in Australia il sole sorge prima…) Crash.net. Inevitabile che il più ricercato sia Rossi, chiamato ad interrompere una serie negativa – nel senso che non ha vinto – di ben sei gare. Valentino è carico, un po’ perché il tracciato portoghese gli è sempre piaciuto, un po’ perché, come conferma Brivio, le condizioni meteo – la gara è stata riposizionata in primavera invece che a fine estate – dovrebbero essere abbastanza simili a quelle in cui si è corso il GP di Jerez.

Rossi è fiducioso e sorridente: “Il GP dell’Estoril dello scorso anno è stato bellissimo, ho combattuto tutta la gara a un millimetro da Pedrosa. E’ stata una delle migliori gare della stagione per noi, ed è anche stata l’ultima volta che ho vinto; non c’è bisogno di dire che spero di ripetermi…”

Tutto questo potrebbe confermare una teoria già esposta qui su MotoCorse: che durante lo scorso GP Rossi e il suo team abbiano trovato, se non proprio quella ufficialmente considerabile come la strada giusta, almeno una che ispira confidenza nel processo di adattamento della Yamaha alle Bridgestone. Diciamo che le prove del lunedì successivo al GP andaluso hanno probabilmente confermato la bontà delle scelte fatte nel warm-up.

Al contrario, non è molto credibile Lorenzo nel momento in cui dice che è contento di quanto ha ottenuto finora: premesso che stiamo parlando di risultati eccezionali – due pole e due secondi posti al debutto in MotoGP – il maiorchino non è pilota che si accontenta. Va bene, Jorge dice che “E’ troppo presto per preoccuparsi di vincere, il mio obiettivo resta quello di divertirmi, imparare e diventare sempre più veloce” ma vi pare che dopo le prove disputate a Jerez – in cui non si capisce come potesse essere più veloce di così, o cosa potesse ancora imparare – il secondo posto possa essere soddisfacente? A Estoril Jorge sarà più cattivo che mai, viste le gare che ha sempre fatto con 125 e 250…

Occhi puntati anche sulla M1 numero 52 di Toseland, che finora ha corso con il motore a distribuzione “tradizionale” pagando dai 7 ai 9km/h durante le qualifiche dei primi due GP. Con il nuovo motore James – ancora in fase di recupero da una bruttissima influenza – dovrebbe soffrire di meno. Usando le sue parole: “Sarà una gran bella sensazione fare il rettilineo con tutti gli altri, invece di dover rincorrere in continuazione!” E magari, avrà anche meno bisogno di fare entrate di cui si sono lamentati un po’ tutti i piloti – Capirossi è stato il più esplicito, ma anche Hayden, Vermeulen e Lorenzo hanno commentato la guida un po’ troppo “fisica” del campione del mondo Superbike. Sarà, al sottoscritto sembrava solo spettacolare e largamente nell’ambito della correttezza, ma le spallate dopotutto non le ho prese io…





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Motomondiale

» Estoril preview: Andrea Dovizioso e Yuki Takahashi
» Guintoli per la seconda volta papà
» Dopo Schumacher anche Raikkonen vuole provare una MotoGP