10 a Pedrosa. Ancora una volta, la sua Honda scatta come un lampo, poi ci pensa lui ad allungare su tutti gli altri con un ritmo impressionante. Quando parte davanti è imprendibile.
9 a Rossi. Un weekend non facile, chiuso in gara con il risultato che doveva raggiungere: la prima posizione fra i compagni di marca e di scarpe. Ora viene il difficile…
9 a Lorenzo. Con un fine settimana così, si resta quasi delusi dalla gara, ma lui parla di una gomma che non ha funzionato come doveva e non abbiamo motivi per non crederci.
9 a Capirossi. Dopo l’anno scorso forse in troppi lo davano pronto per la salsa verde, e invece il vecchio leone (marino) ha ancora la staccata per far venire i capelli bianchi a un duro come Toseland. Grandissimo.
5 a Stoner. Weekend di passione: la moto non andava e si vedeva, ma lui, invece di portare a casa punti pesanti, cede ai nervi e infila due dritti che lo rifilano ai margini della zona punti. Almeno non è caduto...
4 a Melandri. Stoner fa due dritti, lui riesce ad arrivargli comunque dietro. Disastroso.
8 a Hayden. Tira come un matto, rischia di stendersi e tiene su la moto per il pelo della collottola. Poi giustamente si accontenta e finisce quarto: positivo.
7 a Toseland. Ci mette un po’ a convincersi del tutto di quello che può fare, poi prende sicurezza e rimonta con la sicurezza del campione. Bravo.
7,5 a Dovizioso. Per la partenza e il primo giro ci sarebbe da dargli l’insufficienza, poi però macina avversari come un tritacarne, e paga solo l’entratona di Capirex all’ultima curva. Ottimo.
7 a Hopkins. Finalmente lo rivediamo abbastanza avanti; evidentemente, quando la gamba non lo rallenta troppo, è capace di tirare fuori dalla Kawasaki qualità molto nascoste…
4 a De Angelis: Largamente ultimo delle Honda, a tredici secondi dal compagno di squadra. Qualcosa non va.
Foto: Honda Professional, Yamaha MotoGP