Si accendono, in tutti i sensi, i riflettori del Motomondiale sul circuito di Losail in Qatar, e la classe 125 ha come protagonista, nel bene e nel male, il napoletano Raffaele De Rosa, alla guida della KTM gestita dal team Onde 2000.
Durante le prove De Rosa ha mostrato d’essere il migliore del gruppo delle moto austriache, e il migliore degli italiani.
La sesta posizione in griglia di partenza, ed un wurm-up condotto a ritmi indiavolati, lasciavano ben sperare nella gara, tant’è che Valentino Rossi intervistato al momento della partenza nella veste di spettatore curioso, dava lo scugnizzo come favorito per la vittoria.
La gara inizia con una buona partenza, ma tempo un giro e subito un brivido fa temere per il peggio: Rabat nel resistere ad un attacco della KTM bianca numero 35, viene a contatto con le sue carene, ma ad avere la peggio è la Honda dello spagnolo.
Segue una fase di studio, dove Raffaele sfoggia una padronanza del mezzo invidiabile, tant’è che a 6 giri dal termine è secondo.
Quando mancano solo 3 tornate al traguardo, c’è l’episodio che spezza le ali al napoletano, e rinvia la sua prima volta con l’inno di Mameli: in fase ingresso di una curva arriva forte, troppo, urta un incolpevole Olive, e scivola nella ghiaia.
Forte è la delusione sul volto degli uomini del team, ma è altrettanto grande la consapevolezza che quest’anno De Rosa è uno dei piloti più accreditati per la vittoria.
“ Devo ringraziare tutta la squadra per il suo spirito – dice nel dopo gara lo scugnizzo del Motomondiale – è stato molto duro cadere quando lottavo per la mia prima vittoria, ma le gare sono così, e devo imparare dai miei errori. E’ stata colpa mia – ammette – ho sbagliato a calcolare i tempi della frenata. Se guardo alla gara nel suo complesso, la moto si è comportata molto bene, e mi è piaciuto molto il telaio, mentre dobbiamo migliorare in accelerazione, dove siamo carenti rispetto alla concorrenza. Sono ottimista per il futuro, ed a Jerez avrò modo di rimediare allo 0 in classifica, magari con una bella vittoria”.