Pioggia e freddo protagonisti della seconda giornata di test a Phillip Island: per tutta la mattina, i piloti che hanno girato, lo hanno fatto solo per provare assetti (sia ciclistici che di motore) da bagnato. Nel pomeriggio, la pista si è asciugata ma la temperatura non si è alzata granché, ciononostante il solito Stoner si è permesso di migliorare i suoi tempi di ieri, staccando ulteriormente il record delle 990 con gomme da gara. Come ieri, le gomme avevano una barcata e mezzo di giri sulle spalle: chi si aspettava una riscossa Michelin, per quest’anno, forse potrebbe aver sbagliato un po’ le previsioni. Anche se è ormai consolidato come le basse temperature non siano mai state quelle congeniali ai pneumatici francesi, e – se ci fosse ancora bisogno di dirlo – che l’accoppiata Stoner/Desmosedici è di quelle che scrivono la storia.
Restando in casa Ducati, sta migliorando decisamente anche Melandri. Ora – parole del ravennate – la distribuzione dei pesi si adatta molto meglio alla sua guida, e finalmente hanno avuto conferma del fatto che il suo stile di guida è completamente diverso da quello di Stoner. Un comico ci andrebbe a nozze, su una dichiarazione del genere. Perdonateci il sarcasmo e lo scetticismo…
Continua a passo di carica anche l’adattamento dei due debuttanti Hondisti in MotoGP. Sorprende ancora un De Angelis in forma smagliante, ora che la tendinite al braccio non lo fa più soffrire. Dovizioso, bontà sua, si è limitato a prendere maggior confidenza con la moto, viste le condizioni esterne, ma il fatto che sia sempre là davanti lascia molto ben sperare anche nonostante lo scivolone rimediato. Anche in merito alla competitività della 212 privata, che pur senza il motore “pneumatico” che la squadra ufficiale – anzi, Hayden – sta sviluppando, sembra tornata dopo un anno sabbatico la moto da avere per puntare a buoni risultati.
Un po’ in ombra, invece, le Yamaha: assenti le due punte Rossi e Lorenzo, e con un Edwards non in forma come ieri, è il solo Toseland a portare la M1 davanti. Il tempo non è affatto male, segno che James sta facendo esperienza e cresce bene, ma non è questo il potenziale della Yamaha e lo sappiamo. Risposte più precise la settimana prossima.
Prove a quanto pare redditizie in casa Suzuki, con entrambi i piloti contenti dell’opportunità di lavorare sulle tarature da bagnato. I due piloti hanno espresso soddisfazione, e considerando la trasparenza dei comunicati stampa Suzuki non c’è motivo di dubitarne. Sfortunato Capirossi, che ha voluto provare una gomma da qualifica sul finire della giornata ma è incappato in una scivolata, fortunatamente senza conseguenze.
Sembrerebbe decisamente più preoccupante la situazione in Kawasaki – e sicuramente rosea non è – ma c’è il trucco: Hopkins, chiaramente il pilota da cui attendersi i risultati, non ha praticamente girato dopo un brutto scivolone sulla pista bagnata, da cui l’ultimo tempo in classifica. Che, a ben vedere, non è nemmeno da considerarsi disprezzabile, visto il fondo…
I tempi:
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1 |
Casey STONER |
Ducati |
1'29"938 |
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2 |
Alex DE ANGELIS |
Honda |
1'30"449 |
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3 |
Andrea DOVIZIOSO |
Honda |
1'31"074 |
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4 |
Shinya NAKANO |
Honda |
1'31"316 |
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5 |
Nicky HAYDEN |
Honda |
1'31"373 |
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6 |
James TOSELAND |
Yamaha |
1'31"451 |
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7 |
Marco MELANDRI |
Ducati |
1'31"478 |
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8 |
Loris CAPIROSSI |
Suzuki |
1'31"545 |
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9 |
Randy DE PUNIET |
Honda |
1'31"575 |
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10 |
Colin EDWARDS |
Yamaha |
1'31"593 |
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11 |
Chris VERMEULEN |
Suzuki |
1'31"774 |
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12 |
Anthony WEST |
Kawasaki |
1'32"242 |
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13 |
Toni ELIAS |
Ducati |
1'32"246 |
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14 |
Sylvain GUINTOLI |
Ducati |
1'32"431 |
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15 |
John HOPKINS |
Kawasaki |
1'42"130 |