Colin Edwards: vado forte e mi diverto...

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 28 gennaio 2008
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Colin Edwards: vado forte e mi diverto...


In un’interessante intervista a Crash.net, Colin Edwards parla un po’ della sua attuale situazione, facendo anche qualche interessante riflessione in merito allo schieramento Yamaha di quest’anno.

Colin, assieme al suo team manager Poncharal, sottolinea come con le gomme da gara sia stato costantemente fra i più veloci. Peraltro, i problemi di chattering che avevano avuto con le gomme da qualifica sembrano spariti, anche se pare che qualcos’altro – che Colin meglio non specifica – sia venuto fuori. Come dire: ne risolvi una, ne spunta subito fuori un'altra...

Il discorso si fa interessante quando però si sposta sulla dotazione tecnica. In primis, Edwards fa i complimenti a Yamaha per il lavoro svolto sulla ciclistica, ma non manca di sottolineare come anche il motore sia progredito. Considerando che per ora il team Poncharal dispone del solo propulsore con comando molle tradizionale – quello a comando pneumatico dovrebbe riceverlo dopo un paio di gare, e solo quando mostrerà significativi vantaggi su quello tradizionale – significa che Yamaha ha lavorato molto duro, durante l’inverno. Non si è infatti limitata a sviluppare il nuovo motore pneumatico, ma anche quello vecchio, il che darebbe credito a speculazioni che vorrebbero la casa di Iwata all’esplorazione di diverse strade, nella ricerca di maggior potenza.

Colin, da sempre uomo Michelin (alla casa francese deve, in fondo, la sua permanenza al mondiale anche dopo stagioni disastrose, e qualche team, in passato, lo ha ingaggiato proprio perché significava garantirsi la fornitura dei pneumatici d’oltralpe), ha anche commentato in maniera significativa le prestazioni delle gomme. “Credo che tutti, me compreso, abbiamo dubitato di Michelin, ma avremmo dovuto pensarci due volte. Michelin è Michelin, lotterà con tutte le sue forze: qui ha portato una valanga di materiale, e il miglioramento rispetto all’anno passato è davvero grande.”

L’americano, due volte campione del mondo Superbike, nel 2000 e 2002, è probabilmente alla sua ultima stagione, che – parole sue – finalmente può affrontare divertendosi, senza pressione sulle spalle, grazie ad un team satellite che gode comunque della fiducia Michelin e del supporto ufficiale della casa. In particolare, la situazione potrebbe beneficiare Toseland, compagno di squadra di Colin, che ha già dichiarato di voler recitare la parte dell’allievo del texano: la sua esperienza, soprattutto come collaudatore, farebbe gola a chiunque…





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