Tre giornate intense in pista a Sepang, con Andrea Dovizioso che ha macinato chilometri in cerca del massimo affiatamento con la 4 cilindri di Tokyo del 2008 che si sta mostrando potente ed esuberante. Molte prove di pneumatici, profili e dimensioni diversi, con le dovute ponderate valutazioni necessarie per crescere e cercare di esprimere il massimo potenziale. Andrea ha portato a termine anche una simulazione gara che è stata una sorta di “riassunto” di tutto il lavoro di questi giorni. Buoni i tempi sul giro, notevole la costanza di rendimento e il passo. Si vola in Australia per ulteriori test, a Phillip Island, dal 30 gennaio al 1° febbraio.
Gianluca Montiron – Direttore
“La prima sessione di prove del 2008 si conclude con un bilancio positivo per il team e per Andrea. Tutto il lavoro in programma è stato portato a termine e le sinergie con i tecnici Honda e Michelin stanno dando notevoli soddisfazioni. Si è girato forte, grazie alla costanza e al buon metodo di lavoro. Guardiamo quindi ai test in Australia con particolare ottimismo, cercheremo di crescere, di migliorare ancora, per vedere Andrea forte, motivato ed esigente come lo abbiamo visto in questi giorni a Sepang”.
Andrea Dovizioso Honda RC212V
7° tempo: 2’01.447
“Abbiamo completato i test compiendo una simulazione gara che ha espresso il risultato di tutto il lavoro fatto in questi tre giorni. Proprio per la Long Run abbiamo fatto ancora delle piccole modifiche che hanno ridotto la difficoltà di guida derivanti dalle vibrazioni provenienti dal posteriore della moto. Inoltre inclinando di più la moto, cioè piegando di più si può ottenere un ulteriore miglioramento.
A fine giornata ho anche provato le gomme da tempo che però non sfrutto ancora a pieno. Mi sono anche piaciute molto due gomme da gara posteriori da 16”. Insomma, non stiamo andato piano se confrontiamo i tempi con quelli della gara dello scorso anno anzi, andiamo decisamente forte. Proprio per questo, la voglia di migliorare è fortissima, tesa alla ricerca della perfezione”
Gianni Berti – Coordinatore tecnico
“La simulazione sulla lunga distanza ci ha permesso di capire il comportamento della moto in gara, quando ci si deve confrontare con il calo di aderenza, soprattutto qui dove ci sono 50° gradi sull’asfalto. Andrea ha mantenuto un ritmo costante e questo dato di fatto è il punto di partenza per crescere e migliorare.
Dobbiamo anche sfruttare meglio le gomme da tempo, non facili da utilizzare a pieno con la MotoGP, dobbiamo andare per gradi ed arrivare alla massima efficienza con queste coperture soffici. In ogni caso Andrea è stato in grado di migliorare di 6 decimi e nei prossimi test in Australia lavoreremo anche in questa direzione”