Ducati Desmosedici GP8: le novità per il 2008

In Motomondiale

09 gennaio 2008
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Ducati Desmosedici GP8: le novità per il 2008


Dopo che Stoner e Melandri hanno ieri mostrato la nuova livrea della Ducati Desmosedici GP8 (piuttosti simile a quella della GP7, per la verità), oggi Claudio Domenicali ha parlato di alcuni dettagli tecnici che contraddistinguono la quattro cilindri bolognese per questa stagione.

"E' una grande emozione essere qui", ha esordito Domenicali. "Questo evento è ormai una tradizione che dura da tempo ma quest'anno devo dire che ha un sapore particolare. L'alchimia speciale che si è creata nel 2007 tra pilota, moto e gomme ha dato vita ad una stagione fantastica per noi. In sintesi si può dire che Casey ha saputo interpretare alla perfezione una moto, la GP7, nata molto bene, che ha mantenuto nella stagione un livello di competitività buono oltre ad un'eccellente affidabilità. Anche le gomme Bridgestone hanno senz'altro fatto un passo in avanti in termini di continuità di rendimento, frutto anche del buon lavoro congiunto che abbiamo iniziato nel 2005 e che continuerà anche nel 2008 con il nostro Team di Sviluppo".

"Nel 2008 ci presentiamo con una moto che è un'evoluzione di quella 2007, una scelta scontata dato che i punti di debolezza erano pochi", ha proseguito Domenicali analizzando le novità tecniche della GP8. "Abbiamo lavorato su tutte le aree: per quanto riguarda la ciclistica, il telaio nuovo è più leggero e con rigidezza torsionale e flessionale ottimizzata per risolvere un problema, per quanto minimo, di "chattering" che abbiamo avuto in qualche occasione l'anno scorso. Presenta anche una diversa geometria della sospensione posteriore per ridurre il fenomeno del pompaggio avvertito in alcune piste, in particolari condizioni. Per quanto riguarda il motore abbiamo lavorato su due aree: una riguarda le prestazioni, per cui abbiamo attuato una serie di modifiche volte ad ottenere una riduzione degli attriti per ottenere un piccolo aumento di potenza a parità di consumi. La seconda riguarda la guidabilità, cioè la possibilità di far rispondere il motore proporzionatamente alla domanda di coppia richiesta in quel momento dal pilota. Abbiamo lavorato per ottenere un motore più pieno soprattutto ai medi regimi, con più allungo, senza perdere potenza. Infine, per quanto riguarda l'elettronica, abbiamo fatto alcune modifiche di dettaglio a sensori ed attuatori per incrementare il livello di affidabilità e quindi di sicurezza. Uno dei motivi principali per cui noi facciamo le gare, è sviluppare tecnologia da trasferire sulle moto di serie per renderle sempre più sicure e divertenti e l'elettronica è una parte determinante in questo. Prova tangibile di questo concetto è la nuova 1098 R che è dotata dello stesso identico sistema di controllo della trazione utilizzato sulle Ducati da competizione, che la rende la prima moto al mondo dotata di un sistema  in grado di coniugare sicurezza e prestazioni".





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