|
In occasione dell’inaugurazione dello store “Moda in Moto” al centro commerciale del gruppo Palmesano di Caserta, il pilota del Motomondiale classe 125 Raffaele De Rosa ha incontrato i suoi fan, che non hanno fatto mancare il sostegno allo “Scugnizzo delle 2 Ruote”, che nel 2008 avrà a disposizione una moto KTM ufficiale gestita dal team Onde 2000, per coronare i suoi sogni iridati.
“ Fa sempre piacere stare in contatto con i tifosi e sentire il calore della gente – esclama De Rosa – per un pilota è come mettere benzina nel cuore, che nel mio caso è pieno di passione per il motociclismo”.
La stagione 2007 è stata per il napoletano altalenante, con troppi alti e bassi: “ E’ stato un mix di sfortuna e d’errori, sia miei sia del team – precisa Raffaele – Dispiace non essere salito sul podio, specie nelle gare dove andavo forte come quelle del Mugello, Motegi e Philip Island, ma ho già archiviato il tutto, e spero d’aver saldato il mio debito con la sfortuna”.
Dopo essere stato per anni alla guida di un’Aprilia, oggi una nuova moto attende nel box d’essere scoperta e portata al limite: “ Purtroppo ancora non sono salito in sella alla Ktm, ma ho avuto modo di farmi un’idea quando l’ho vista in azione - spiega - il motore ha una diversa aspirazione, non più a disco rotante ma a lamelle, e questo influisce sulla erogazione della potenza, che è meno brusca – continua lo scugnizzo – la differenza principale è che si avranno a disposizione meno possibilità d’intervento sul telaio, e questo può essere un vantaggio o uno svantaggio, perché da un lato ti permette di concentrarti meglio sulla guida, ma dall’altro lato hai meno variabili a disposizione.
Il team è l’ex di Dovizioso quando gareggiava nella 125, e già ho legato con il capotecnico Cecchini”.
In Campania la passione per il motociclismo sta esplodendo, e Napoli ha in De Rosa il suo pupillo: “ Ringrazio gli amici Massimo Cervo e Roberto Scognamiglio che hanno organizzato l’incontro di oggi – conclude – per la prossima stagione l’obiettivo è rimanere nel gruppetto di testa, con la speranza di poter dedicare una domenica l’inno di Mameli alla mia regione”.
|