GP Malesia, prove2 MotoGP: Yamaha in crisi nera
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Inizia male il secondo turno di prove libere della MotoGP a Sepang, con l'asfalto bagnato che si asciuga con il passare del tempo, ma rimane sufficientemente insidioso da non convincere troppo i piloti a dare il massimo. Casey Stoner però è a soli 11 millesimi di distacco dal francese, segno evidente di come l'australiano abbia ancora una incredibile determinazione a vincere anche questi ultimi GP della stagione. Stoner ha aspettato che la pista si asciugasse bene prima di scendere in pista, ed ha girato subito su tempi eccezionali, dimostrando sicurezza e tranquillità. Buio assoluto invece in casa Yamaha, nonostante il sole sia oramai tornato a splendere sulla pista malese: le modifiche al telaio della YZR-M1 sembrano aver peggiorato ulteriormente una situazione già disastrosa, tanto che Edwards e Rossi si ritrovano alla fine del turno di prove in quattordicesima e sedicesima posizione, con Valentino ad oltre due secondi e mezzo di distacco dal tempo di De Puniet. Una debacle incredibile, sottolineata dallo scambio di gesti di Edwards e Rossi a fine turno: sembra incredibile che a questo punto della stagione una casa delle dimensioni di Yamaha abbia completamente perso il controllo sullo sviluppo della moto, su un tracciato fra l'altro che aveva visto proprio la M1 trovarsi perfettamente a proprio agio nei test precampionato e dove Valentino aveva ragionevoli speranza di ben figurare in questo GP. Per Valentino Rossi e Colin Edwards si tratta forse del peggior risultato di sempre in un turno di qualifiche, una situazione al limite del paradossale se si considera che la Yamaha M1 non aggiornata di Sylvain Guintoli (gommata Dunlop) è davanti ai due piloti ufficiali di oltre un secondo... Così in prova: 1. De Puniet 2'02.91 |
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