Qualche riflessione dopo le prove dell'Estoril

In Motomondiale

15 settembre 2007
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Qualche riflessione dopo le prove dell''Estoril


Dal turno di prove ufficiali all'Estoril sono emersi alcuni punti che non mancheranno di alimentare le discussioni fra gli appassionati nelle prossime settimane.

Innanzitutto il recupero delle Michelin, seppure annunciato e su un circuito che vede le coperture francesi solitamente favorite. Assurdo non aspettarsi un rinnovato impegno da parte di Michelin dopo la debacle nella classe regina del Motomondiale che ha portato tutti i piloti a chiedere (o almeno a sognare) le avversarie Brisgestone.

Non solo Nicky Hayden ha conquistato una splendida pole position, guidando in maniera impeccabile e chiudendo il suo giro veloce con un ultima curva "impossibile", con una traiettoria strettissima che lo ha visto uscire sul rettilineo lontanissimo dal cordolo, ma anche il passo mostrato dal compagno di squadra Dani Pedrosa è stato parimenti eccezionale.

Le Michelin recuperano, dunque, e non è deto che la situazione gomme per il 2008 non si presenti del tutto diversa da quella evidenziata quest'anno.

Ma oltre alle Michelin è apparso evidente il miglioramento della "cenerentola" Dunlop, di cui avevamo già parlato qualche GP fa in occasione dei guizzi di Sylvain Guintoli. Dunlop d'altronde fino ad ora è sembrata solo far presenza, ma nonostante due piloti che non si possono considerare fulmini di guerra i miglioramenti - perlomeno delle coperture da tempo - sembrano costanti.

Il recupero delle Michelin però non sembra aver portato troppi benefici a Valentino Rossi, apparso oggi affannato ed ancora in difficoltà con la sua Yamaha dove le Honda sembravano velocissime.

Che sia lo stato di forma (soprattutto psicologico) del campione di Tavullia o la carenza di prestazioni della sua Yamaha non sappiamo dire, ma a questo punto siamo propensi a pensare che la condizione mentale di Rossi non gli consenta di compensare le carenze di quella che appare come la moto ufficiale peggiore in pista.

Strana poi, anzi stranissima, la situazione Ducati. Ci rifiutiamo di pensare che Loris Capirossi sia improvvisamente diventato un brocco, uno di quei cavalli pronti per diventare bresaola al più. La moto dovrebbe essere la stessa di Stoner (che vola...), le gomme anche, ma Loris arranca, sperduto in zone della classifica che non aveva mai frequentato prima.

A questo punto della stagione - e con il cambio di casacca già annunciato da tempo - ci sta anche un'affaticamento psicologico, ma i problemi di Capirossi vengono da lontano, e sono iniziati fin dalle prime gare di quest'anno. Vedremo se il 2008 vedrà risollevarsi il campione di Borgo Rivola.





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