Si sentiva già da tempo a livello di gossip, oggi la conferma ufficiale: Toseland, attualmente leader del mondiale Superbike nonché pilota di punta Honda, passerà alla MotoGP l’anno prossimo con il team Tech 3 Yamaha. Buona e cattiva notizia allo stesso tempo: da un lato è bello vedere l’arrivo di piloti giovani in MotoGP, dall’altro simili passaggi di categoria rafforzano nell’immaginario collettivo che la Superbike non sia se non una serie B dalla quale passare – non appena se ne hanno le possibilità – alla MotoGP.
La notizia ha un paio di implicazioni non poco importanti rispetto agli equilibri – e alle speculazioni – del mercato della GP. La prima è la conferma che Yamaha si sia stufata dei risultati della formazione gestita da Hervé Poncharal, e oltre al pilota è lecito attendersi a breve l’annuncio del supporto Michelin per la squadra francese. A questo punto, le possibilità sono due: un team senior (Rossi/Edwards) e uno junior (Lorenzo/Toseland) o due squadre bilanciate dal punto di vista dell’età (Rossi/Lorenzo + Edwards/Toseland). Se dovessi scommetterci dei soldi, propenderei per la prima ipotesi, a prescindere da quali piloti godranno poi del supporto ufficiale. Saluti a Guintoli e Tamada – visti i risultati degli ultimi anni, probabilmente non ne sentiremo troppo la mancanza.
La seconda implicazione è che si libera un posto bello pesante in Honda, che fin dall'anno scorso aveva promesso una sella a James. Dando per scontata la riconferma dei due piloti HRC (difficile che alle parole la coppia Puig/Pedrosa faccia seguire i fatti, soprattutto ora che la RC212V sta iniziando a migliorare), resta una sella di pregio libera nel team Gresini. Dovizioso? Sarebbe un gran regalo, anche se storicamente Honda è sempre avara nel mantenere le promesse di crescita verso i piloti della 250 per i quali non ha trattamenti di privilegio dichiarati…