Terzo posto per Dovizioso in Cina nella classe 250

In Motomondiale

07 maggio 2007
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Il giorno dopo lo sfortunato incidente che gli ha procurato la rottura del radio del braccio sinistro, il pilota del Kopron Team Scot Yuki Takahashi stamattina ha preso il primo volo per il Giappone dove nei prossimi giorni, dopo i dovuti controlli, subirà un'operazione di ricomposizione della suddetta frattura.

Intanto "the show must go on" e il forlivese Andrea Dovizioso, partito dalla 5a piazza in griglia ha dato vita ad una gara fantastica, com'è nel suo stile e come ci ha abituati ormai da 4 gare. Partito bene, ha conquistato la testa del gruppo già all'inizio del secondo giro, dopo aver superato Kallio che lo precedeva e l'ha mantenuta fino al 7° giro quando il rivale di sempre, Jorge Lorenzo, rimasto indietro a causa di un errore al primo passaggio, ha superato tutti lanciando la sua Aprilia a massima velocità fino a staccare il nostro alfiere di circa 4 secondi. Troppo, anche per un mago delle due ruote come Andrea.

Ma è a 3 giri dalla fine che il tutto si complica: Bautista, autore di una grande rimonta, insidia Dovi dando inizio a una battaglia tra i due che vede la conclusione solo all'ultimo giro quando, in maniera a nostro avviso piuttosto scorretta, lo spagnolo ha costretto l'avversario a staccare sul cordolo dell'ultima curva prima del traguardo. Tra i due il contatto c'è stato e se non ha avuto conseguenze più gravi lo si deve esclusivamente alla strepitosa capacità di Andrea nel controllo della sua Honda. Amarezza e delusione espresse dal nostro pilota che non si vuole accontentare del gradino più basso del podio.

Andrea Dovizioso #34 - 3° in 44'22.126
"Non sono soddisfatto del 3° posto. Il secondo era mio e Bautista si è comportato in maniera scorretta e pericolosa, avremmo potuto farci molto male! Sapeva che lo avrei passato, in staccata ce l'avrei fatta senza problemi, e così ha chiuso la traiettoria ben sapendo che ero lì e che così facendo mi spingeva sul cordolo. Alvaro è un pilota corretto, non fa mai nulla per ostacolare intenzionalmente gli avversari, però questa volta ha sbagliato.

In questi casi servirebbe prendere provvedimenti per punire certi comportamenti, invece finchè non succede qualcosa di grave va tutto bene, "fa parte dello spettacolo", dicono. E' questo che più di tutto, mi fa arrabbiare. Mi spiace perché il secondo posto era importante per noi, ho tirato tutta la gara al massimo ben sapendo che Lorenzo aveva molto più margine di noi. Naturalmente ho provato a raggiungerlo, ma giro dopo giro il gap si allargava ed era pressoché impossibile riuscire a prenderlo. Spero a Le Mans di fare una bella gara, abbiamo bisogno di punti perché anche se il Campionato è lungo non possiamo permetterci di rimanere indietro."





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