10 a Stoner. Un tritatutto: in prova lavora bene, nel warm-up sceglie le gomme giuste, in gara parte e tiene un ritmo tale da costringere Rossi a demolire le gomme per tenerlo dietro prima, e rimontare dopo. Finché cade solo nei test del lunedì, va benissimo!
8,5 a Elias. Primo delle Honda al traguardo, capace di rimontare con una furia degna di altre cause. Un po' troppo grintoso nel sorpasso a Rossi, ma sempre nei limiti della correttezza. Finché non lo (ri)tira per terra, ha ragione lui.
8 a Capirossi. Con la 800 non si trova molto, lo ha detto chiaramente nell'intervista del dopogara, ma quanto a grinta, adesso che ha la testa libera, non è secondo a nessuno. Chiedete a Barros, che in staccata non è certo un budino...
8 a Barros. Quando la moto va bene, e la pista gli piace, il vecchio leone sa ancora farsi rispettare – rimonta da cineteca e quarto posto normalmente non si associano all'immagine di un pilota di 36 anni. Nelle condizioni giuste, potrebbe addirittura fare il colpaccio.
7 a Hopkins. Pur ancora con qualche problema fisico, si fa vedere fra i primissimi e tiene botta quando la moto cala un po'. Non sarà un fenomeno, ma è fra i migliori della categoria.
6 a Rossi. La gomma va in crisi, lui pure – con il senno di poi avrebbe potuto accontentarsi e limitare i danni, una volta visto che non era giornata per le Michelin, ma i campioni non ragionano così e lo sappiamo. 8 per il cuore, 4 per la perdita di lucidità.
5 a Melandri. In gara si è riavuto, ma il suo compagno di squadra era avanti di un'eternità, e anche lui aveva le gomme “giuste” per l'occasione. Dove è finito il pilota che l'anno scorso faceva paura per il campionato?
7 ad Hayden. Primo dei gommati Michelin, con una Honda che continua a non fare quello che vuole lui, e su cui sta per scommessa. Altri, al suo posto, si sarebbero persi d'animo, avrebbero iniziato a piagnucolare e avrebbero tirato i remi in barca. Onore al merito.
8 a Vermeulen. Coinvolto nella caduta iniziale, non si perde d'animo e rimonta come una furia, portandosi a casa il giro più veloce della gara. Fortunato (la moto non ha subito danni) ma anche bravo, e grintoso come tutti gli australiani.
4 a Jacque. Anche gli altri sono arrivati lunghi, lui però ha veramente esagerato. Vista la sua esperienza, ha poche attenuanti. (rettifichiamo, per nostra distrazione gli era stata erroneamente attribuita la responsabilità della caduta al Sachsenring 2002)
Foto: Ducati Corse