GP Istanbul, 125: Pasini out, arriva Corsi

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 22 aprile 2007
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Non c'è due senza tre, dice il proverbio. Ci perdoneranno i protagonisti di questa splendida 125 se partiamo dall'incredibile sfortuna di Pasini, ma una tripletta del genere è al limite del paradossale. Forse pensava di aver pagato pegno, Mattia, con quell'esitazione sulla griglia di partenza che gli ha fatto spegnere la moto negli attimi prima del via, ma non è stato così: dopo una brillante partenza e una bella dimostrazione di grinta, un inconveniente stupido come la caduta della catena lo ha relegato nelle ultime posizioni. Inutile la generosa rimonta in cui si è esibito Pasini, che ha abbandonato la moto addosso alle balle di paglia all'ultimo giro. E' bello credere nei sogni, ma il mondiale di Mattia, ora, sembra definitivamente compromesso.

Ma facciamo i complimenti a Corsi, velocissimo e soprattutto bravo a crederci sempre, fino all'ultimo, anche quando Olive lo ha superato. Lo spagnolo, praticamente impeccabile per tutta la gara, ha commesso un errore veniale all'ultima curva ed è stato implacabilmente “punito” dal nostro Simone, che non si è fatto ripetere due volte l'invito ad infilarsi sull'interno. Ci voleva: troppe volte Corsi era andato vicino alla vittoria, ma non era mai riuscito a concretizzare. Ora, niente di più facile che si sia “sbloccato” e possa puntare più regolarmente alle prime posizioni. Poco da dire anche per Olive, colpevole solo di una leggera sbavatura dovuta al nervosismo, all'ultima curva: lo spagnolo ha fatto una gran bella gara, e il secondo posto è comunque piazzamento di grande valore.

Terzo posto per Koyama, su una velocissima KTM. Sarebbe ingiusto dare al mezzo il pieno merito del podio del pilota giapponese, ma vincere una volata con un motore del genere è indubbiamente più semplice. Fantastico il quarto posto di De Rosa – solo ieri commentavamo un piazzamento in prova non esaltante, ma in gara il giovane napoletano si è riscattato con grinta e polso destro. Da promessa sta già diventando realtà concretissima.

Prudente il sesto posto di Pesek, che ha portato a casa punti pesanti in una gara in cui Faubel non ha potuto concretizzare il suo potenziale. Si potrebbe dire la stessa cosa di Pesek, non fosse che a differenza dell'ungherese deve ancora dimostrare di saper fare di meglio. Attendiamo con ansia che lo faccia...

Così all’arrivo:

1

24

CORSI

APRILIA

2

6

OLIVE

APRILIA

3

71

KOYAMA

KTM

4

35

DE ROSA

APRILIA

5

14

TALMACSI

APRILIA

6

52

PESEK

DERBI

7

8

ZANETTI

APRILIA

8

38

SMITH

HONDA

9

29

IANNONE

APRILIA

10

55

FAUBEL

APRILIA

11

41

SIEGERT

APRILIA

12

44

ESPARGARO

APRILIA

13

60

RANSEDER

DERBI

14

22

NIETO

APRILIA

15

12

RABAT

HONDA

16

34

KRUMMENACHER

KTM

17

18

TEROL

DERBI

18

27

BIANCO

APRILIA

19

20

TAMBURINI

APRILIA

20

15

SANDI

APRILIA

21

37

LITJENS

HONDA

22

95

MURESAN

DERBI

23

99

WEBB

HONDA

24

77

AEGERTER

APRILIA






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