10 a Rossi. Prove difficili, poi il sabato lui e Jeremy trovano la soluzione al rebus, e la domenica viene fuori una gara perfetta, di quelle che non ammettono repliche. I giovani leoni devono ancora mangiare diversi crostini prima di dargli davvero fastidio…
8,5 a Pedrosa. La lucidità non gli manca, il manico neppure, solo Rossi (e scusate se è poco…) gli è stato davanti, ma nello scontro diretto continua a non convincere. Cosa succederà se e quando saranno in tre o quattro a giocarsi la vittoria?
8 a Edwards. Quando la moto è in difficoltà soffre più di Rossi, in compenso quando va bene tira fuori dei garoni maiuscoli. E’ vero, non ha saputo impensierire Pedrosa, ma non ci sembra il caso di chiedere troppo a chi, di fatto, svolge comunque benissimo il suo ruolo di seconda guida.
8 ad Elias e Stoner. Vittime della bagarre iniziale, ne sono venuti fuori con un rimontone da paura. Per entrambi, forse le Bridgestone hanno fatto il miracolo.
7 a Checa. Gara di casa, e lui non si fa trovare impreparato. Non sarà un fenomeno, ma da quando è salito sulla Ducati tre anni fa, si conferma sempre più come qualcosa di meglio di un onesto professionista.
7 a Hopkins. Non è ancora a pieno regime, ma la voglia di fare bene è tantissima, per cui la caduta glie la possiamo perdonare. Anche e soprattutto perché la posta in gioco era abbastanza alta. Se la Suzuki continua ad andare così, potrebbe riportarla alla vittoria.
5 a Melandri. Domenica mattina è un missile, nei test dopogara pure, quando conta non lo si vede praticamente mai. Qualcuno lo ha iniziato a chiamare “generatore di numeri casuali”, e pur non discutendo il manico, si fa sempre più fatica a dargli torto.
6 a Vermeulen. Era in forma, conosce la pista almeno quanto gli altri, ma rimedia un distacco imbarazzante dal compagno di squadra convalescente. Piano non va, ma è meglio che inizi a fare di più anche sulle piste “non sue”.
4 ad Hayden. In prova sembra riaversi, in gara torna a far vedere del buono, ma con il calo delle gomme, quando la sua capacità di guidare in derapata dovrebbe avvantaggiarlo, va a picco. C’è qualcosa di più di una moto troppo piccola…
5 a Roberts. L’anno scorso, e nelle prove Qatariane, sembrava rinato. Chi l’ha più visto?
Foto: Yamaha MotoGP