GP Losail, la pagellina

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 14 marzo 2007
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GP Losail, la pagellina


10 a Stoner. Difficile dargli di meno, anche considerando l’aereo che aveva sotto il sedere. Non solo non è volato per terra, ma ha anche mostrato l’intelligenza tattica necessaria a conservare le gomme per il finale, coprendo le sue carte sul misto. Ora deve continuare così…

10 a Rossi. Un altro pilota avrebbe gettato la spugna e spalato metri cubi di liquame sulla moto non appena sceso, lui ha stretto i denti, dato l’anima in staccata e fatto il demonio sul misto. Poi, quando si è dovuto arrendere, davanti ai microfoni, ha avuto la serenità per scherzarci sopra. Giù il cappello.

7 a Pedrosa. Un po’ più incisivo del solito in staccata (ma contro il Rossi di domenica…), lucido nella strategia di gara, ma forse un po’ meno veloce di quanto non ce lo aspettassimo. Aspettiamo altre gare per capire se sarà davvero lui il pilota che dovrà tenere il titolo in casa Honda.

8 a Hopkins. Ha un polso destro gonfio come un melone, ma la cosa non gli impedisce di spalancare il gas come nei giorni migliori. Se la GSV-R offrirà sempre un discreto livello prestazionale, potremmo aver trovato un altro protagonista.

6 a Capirossi. Lo toccano in partenza, rimonta con la tenacia di un Dingo argentino, e poi finisce per terra. 8 per la rimonta, 4 per l’errore, ma con l’attenuante che vedere il compagno di squadra dimostrare che era l’occasione giusta è facile mandi i fumi alla testa…

7 a Melandri. Non ha la stessa moto di Pedrosa, ma la fa volare lo stesso. Il distacco accusato è pesante, ma viste le premesse, Marco ha fatto ampiamente il suo dovere: gas e poche chiacchiere. E prima o poi, il motore “a giri liberi” arriverà anche a lui…

6 a Edwards. Quando la moto non è in formissima, Colin prende un abisso dal compagno di squadra. E sì che i problemi, stavolta, sembravano solo di motore, mentre anche sul misto il texano accusava abbastanza rispetto alla concorrenza.

5 ad Hayden. Farà fatica ad adattarsi ad una moto nata su specifiche “non sue” (ma non aveva sofferto tutto l’anno scorso per sviluppare la base della nuova 800?), però tanto distacco dai primi è grave. Un campione dovrebbe saper correre un po’ di più “sopra ai problemi”.

6 a Vermeulen. Era in forma, conosce la pista almeno quanto gli altri, ma rimedia un distacco imbarazzante dal compagno di squadra convalescente. Piano non va, ma è meglio che inizi a fare di più anche sulle piste “non sue”.

5 ad Elias. Parte con i primi, si fa vedere in staccata, poi, a parte l’errore commesso, crolla fino a tagliare il traguardo ultimo degli hondisti. Un mistero...

Foto: Ducati Corse



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