Test Losail, day 3: Pedrosa sotto la pole 2006!

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 15 febbraio 2007
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Test Losail, day 3: Pedrosa sotto la pole 2006!


Gran finale per la tre giorni di Losail, con i “fuochi d’artificio” fatti con gomme da tempo, e classifica che di conseguenza dice veramente poco, se non che i problemi di competitività della Honda, ammesso che ci siano, non sono certo sul giro singolo.

E’ stato infatti Pedrosa a staccare il miglior crono dei test, ribassando di due decimi il tempo della pole 2006 di Stoner. Evitiamo di ribadire la demagogia dei principi ispiratori del cambio di regolamento verso gli 800cc, ma la cosa è ormai di un’evidenza lampante. Togliamoci il cappello di fronte allo spagnolo, dal momento che incredibilmente bisogna scendere fino alla decima posizione, dove troviamo un Melandri ancora con qualche problema di gomme, per trovare il primo dei suoi compagni di marca. Non cerchiamo di vederci problemi della Honda, dal momento che – come già detto – le coperture da qualifica scombussolano pesantemente l’esito dei test, però è inevitabile pensare che se Hayden non migliora se non marginalmente il tempo di ieri – quando aveva avuto una giornata disastrosa, con una rottura e due cadute – nonostante l’arrivo di diversi particolari che dovrebbero metterlo più a suo agio sulla minuscola RC212, qualcosa che non va c’è.

Hopkins, autore di quello che a metà giornata sembrava un tempone inavvicinabile, poco dopo è finito a ruzzolare per le vie di fuga procurandosi la sospetta frattura del piede. Niente problemi invece per Rossi, che dopo aver concluso positivamente la simulazione sulla distanza di gara si è preso la briga di sparare il tempone con le chewing-gum da qualifica. Se ancora non fossimo convinti della competitività Yamaha, il quinto posto di Edwards, come al solito, ribadisce.

Al quarto posto una Ducati, a sorpresa quella di Hofmann. Il tedesco era l’unico a non aver ancora concluso una giornata di test come primo pilota Ducati, evidentemente si è voluto togliere la soddisfazione… un po’ meno tranquilli Capirossi e Stoner, ma anche per loro il lavoro non era orientato a ottenere il tempone a sensazione. Soprattutto perché anche per Ducati, come per le Honda di Gresini, vale il discorso gomme: aspettiamo che Bridgestone lavori come deve e sa.

Ridimensionati Nakano, Tamada e Checa, con il terzo che addirittura oggi non è riuscito a ripetere i tempi di ieri. Non commentabili Jacque, ancora dolorante dopo l’infortunio di ieri, né Pitt e McWilliams, causa mezzo che nella migliore delle ipotesi potrebbe far rimpiangere le imprese della WCM…

I tempi:

1

Dani Pedrosa

Honda Repsol HRC

1’55”471

2

John Hopkins

Suzuki Rizla

1’55”825

3

Valentino Rossi

Yamaha Racing

1’55”954

4

Alex Hofmann

Ducati Pramac d’Antin

1’56”315

5

Colin Edwards

Yamaha Racing

1’56”371

6

Randy De Puniet

Kawasaki Racing

1’56”753

7

Loris Capirossi

Ducati Marlboro MotoGP

1’56”807

8

Casey Stoner

Ducati Marlboro MotoGP

1’56”834

9

Alex Barros

Ducati Pramac d’Antin

1’56”950

10

Marco Melandri

Honda Gresini

1’56”980

11

Shinya Nakano

Honda Konica Minolta

1’56”980

12

Makoto Tamada

Yamaha Tech 3

1'57”232

13

Toni Elias

Honda Gresini

1’57”246

14

Nicky Hayden

Honda Repsol HRC

1’57”269

15

Chris Vermeulen

Suzuki Rizla

1’57”365

16

Kenny Roberts jr.

Team KR

1’57”408

17

Carlos Checa

Honda LCR

1’57”497

18

Sylvain Guintoli

Yamaha Tech 3

1’58”379

19

Shinichi Ito

Ducati – Bridgestone test

1’58”974

20

Andrew Pitt

Ilmor

2’00”455

21

Olivier Jacque

Kawasaki Racing

2’02”081

22

Jeremy McWilliams

Ilmor

2’02”612

 





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