MotoGP: sarà l'aerodinamica il prossimo sviluppo?



La scorsa settimana, in occasione di un salone tedesco, è stato presentato il manichino della futura MZ MotoGP, che dovrebbe debuttare ad Assen già da quest'anno con in sella Ralf Waldmann ma che probabilmente non arriverà prima del 2003.

Due però sono i dettagli interessanti che questo progetto invita ad approfondire: l'utilizzo delle valvole pneumatiche e la particolare cura prestata all'aerodinamica.

Per quello che riguarda la distribuzione, approfondiremo l'argomento quando ci saranno maggiori informazioni. Per adesso va sottolineato che sia Aprilia che MZ utilizzano la stessa tecnologia, e che i regimi di rotazione previsti per il prossimo futuro, abbinati alla dimensione delle valvole inferiore a quella utilizzata in F1, non fanno sembrare indispensabile questa soluzione.

Più interessante invece l'aerodinamica, mai particolarmente curate nelle moto da competizione.

Lo spostamento in avanti del cupolino comporta vantaggi importantissimi, e da quando è stata abolita la regola che limitava l'avanzamento della carena fino (al massimo) all'asse della ruota anteriore, piano piano si sono visti dei timidi tentativi da parte delle varie case.

Mai però così estremi. E questo è curioso, considerando che oramai lo studio dell'aerodinamica può essere fatto agevolmente nelle gallerie del vento e non è più basato sulle intuizioni di progettisti geniali. Il settore automobilistico poi è in grado di fornire analisi e dati in quantità rilevante.

Prendiamo ad esempio la Honda RC211V: cupolino ridotto ai minimi termini, codino striminzito e sparato verso l'alto. L'opposto di come dovrebbero essere per tradurre in velocità ogni CV erogato dal motore. Occorrerebbero infatti forme rotonde ed ovoidali, codoni larghi perlomeno quanto il pilota e con un'accesa curvatura verso il basso, come timidi tentativi della Yamaha con la 250 di Harada ci hanno fatto vedere negli anni passati.

Peccato che una moto così vestita risulterebbe probabilmente molto brutta per la maggior parte degli appassionati. Del resto si vendono tantissime Yamaha R1 e si sono vendute pochissime Suzuki TL1000R.

E chi comprerebbe una goffa ma velocissima Honda replica con carenatura ad uovo come negli anni 50? E pensare che quell'orrenda struttura permetteva velocità massime impressionanti...

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Altri commenti

tempesta

Tralasci commenti estetici sulla MZ.....ma mi chiedo se con lo sproposito di cavalli e lo smodato rapporto peso-potenza che avranno ste moto non sia più importante l'erogazione pittosto che l'aerodinamica, a meno che non cominceranno a fare gare su circuiti ovali!

Inserito: 15 febbraio 2002
DANDO

un motociclista ha bisogno di avere una moto agile e maneggevole sia dinamicamente ma anche esteticamente.
Certo l'aerodinamica su un mezzo da competizione è importante, ma già da parecchi anni non si corre su piste tipo Anderstop (svezia se non erro) dove il rettilineo a 2 curve dall'arrivo era una pista di atterraggio di aerei, e dove la honda con i suoi maggiori cavalli e allungo si poteva permettere di entrare con 10 mt di ritardo e finire con altrettanti di vantaggio sulle altre marche.
Le grandi case punteranno solo sull'estetica perchè con le GPone le repliche dovranno essere appetibili esteticamente per poter girare su strada (visto che le strade non sono piste per pazzi).
Con il tempo comunque cambieranno le forme, le necessità e i gusti per cui MAI DIRE MAI.
Più che sull'aerodinamica punterei su consumi, inquinamento e sfruttabilità dei motori.
CIAO

Inserito: 15 febbraio 2002
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