Ducati Desmosedici: com'è fatto

Quattro cilindri come Yamaha e Suzuki (e sembra anche Kawasaki), ma con uno schema ancora diverso.

Perlomeno la prima grande paura che suscitava il nuovo campionato MotoGP - l'appiattimento sul medesimo schema tecnico - per ora non si è verificata. Il quattro cilindri Ducati ha una configurazione ad "L" (quindi una "V" di 90°), a differenza dell'unità che equipaggia la Suzuki XREO che ha un angolo fra le bancate dei cilindri di soli 60°, così da limitare gli ingombri longitudinali.

In effetti la scelta Ducati lascia un po' perplessi, visto che negli ultimi anni le "tendenze" ciclistiche puntavano a ridurre il più possibile gli ingombri longitudinali così da poter allungare molto i forcelloni alla ricerca della migliore trazione.

E' però anche vero che le caratteristiche di erogazione dei motori a due tempi di mezzo litro di cilindrata sono enormemente diverse da un motore di 1000cc a quattro tempi.

La distribuzione appare piuttosto tradizionale, confrontata con le cinque valvole per cilindro scelte da Yamaha per la M1 o addirittura le valvole pneumatiche introdotte per la prima volta da Aprilia sulla sua RS3. Anche per questo motore infatti Ducati punta tutto sulla distribuzione desmodromica, che - abbinata ai moderni materiali utilizzati per le molle valvole - permetterebbe regimi di rotazione di oltre 18.000 giri in tutta tranquillità.

Una "chicca" per far discutere un po' gli appassionati però alla fine è saltata fuori, sotto forma di una inconsueta sequenza di scoppio (da cui il nome "Twinpulse"): per adesso è previsto che i due cilindri di ogni bancata scoppino simultaneamente, analogamente a quanto succedeva con i motori "big bang", al fine di ridurre lo stress sul pneumatico posteriore ed aumentare la trazione.

L'ingegnere Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Corse, spiega come si è arrivati alla definizione del nuovo motore: "Dopo aver analizzato le possibilità offerte dal regolamento ed in base alle simulazioni fatte al computer, riteniamo che per essere competitivi in MotoGP siano necessarie potenze estremamente elevate, difficili da ottenere con un bicilindrico tradizionale, che tra l’altro per regolamento peserebbe solo 10 kg in meno rispetto ai 4 e 5 cilindri. Si dovrebbe aumentare l’alesaggio a valori esasperati, con l’incognita di incorrere in gravi problemi di combustione".

"Per questo motivo, nella fase preliminare di studio, avevamo individuato nel bicilindrico a pistoni ovali un’ottima configurazione per il nuovo regolamento" continua Domenicali, "a parità di peso con i 4 e 5 cilindri, questa soluzione è in grado di unire i vantaggi tipici dei bicilindrici in termini di erogazione e trasmissione della potenza, alle prestazioni necessarie per competere ad armi pari con i plurifrazionati".

Questo però non bastava: "Un ulteriore approfondimento ci ha fatto però decidere che la soluzione migliore sarebbe stata il raddoppio del bicilindrico e quindi progettare un motore con quattro pistoni cilindrici che riproducesse, grazie agli scoppi simultanei due a due, il funzionamento del bicilindrico. In questo modo si genera l’effetto "big bang", sollecitando il pneumatico posteriore con modalità che ne allungano la durata e migliorano il feeling del pilota in uscita di curva".

"La soluzione Desmosedici" continua Domenicali "avrà tempi di sviluppo relativamente brevi e costi più contenuti e sarà quindi più facile affidarlo anche a team esterni, in quanto è intenzione di Ducati Corse diventare anche nel MotoGP un punto di riferimento per le squadre private, come già accade nel Mondiale Superbike.
Il motore Desmosedici, progettato per tollerare le maggiori sollecitazioni generate dagli scoppi simultanei è quindi un propulsore dalle caratteristiche uniche con un ulteriore vantaggio: permette infatti di sperimentare contemporaneamente due diverse versioni. Oltre a quella twinpulse, testeremo infatti anche una configurazione a scoppi tradizionali, in grado di erogare una potenza massima leggermente superiore, probabilmente però a scapito della trazione. Saranno i test in pista e le sensazioni dei piloti a definire quale configurazione verrà adottata in gara".


CARATTERISTICHE TECNICHE

Motore
Quattro tempi, 4 cilindri a L
Cilindrata totale 989cm3
Potenza massima all’albero (prevista) oltre 161 kW (220 CV) a 16000 giri/min
Coppia massima all’albero (prevista) 100 Nm (10.2 kgm) a 14000 giri/min

Distribuzione
Doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro
Comando desmodromico con cascata di ingranaggi

Raffreddamento a liquido
Accensione elettronica a scarica induttiva
Candele Champion
Bobine stick-coil Magneti Marelli

Alimentazione
Iniezione elettronica indiretta
Centralina elettronica Magneti Marelli
4 corpi farfallati a singolo iniettore Magneti Marelli

Cambio
A sei rapporti, con innesti frontali, estraibile

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Altri commenti

simolearn

Io non sono un ducatista anzi penso che costino troppo per quello che valgono comunque complimenti l'idea mi piace e la tecnologia italiana vincerà sicuramente!
In bocca al lupo!!!

E forza Aprilia

Inserito: 04 febbraio 2002
sg-r1

Bel progetto , molto razionale e semplice infatti alla fine è un "doppio bicilindrico"
Solo la distribuzione lascia un po' perplessi il desmo per quanto efficace ed ancora sorprendente è caratterizzato da una massa influente: devono aver lavorato bene per conservare la bandiera della Ducati a quei regimi , ladove tutti avrebbero immediatamente optato per la soluzione pneumatica

Inserito: 04 febbraio 2002
devil998

La ducati ha fatto la scelta migliore,mantenendo tradizione e carattere tipico delle "rosse" di Borgo Panigale. Dunque forza ducati!

Inserito: 04 febbraio 2002
Ciccio68

Io non sono un ducatista per il motivo che costano troppo, però secondo me con questo motore la Ducati ha fatto centro cioè hanno fatto un quattro cilindri che funziona come un bicilindrico.
Mi piacciono anche i motori giaponesi ma stavolta noi italiani faremo rimanere tutti quanti a bocca aperta.

Inserito: 04 febbraio 2002
R-one

Questa si che è una notizia!!!!!

Ed ora cosa succederà in SBK... e chi la guarda più!

Speriamo che il Desmo diventi re anche questa categoria!

Inserito: 04 febbraio 2002
Anonymous

A me pare una stronzata!! Ma come, Mick Doohan ha sempre odiato il "big bang" e questi della Ducati si mettono a farlo? E poi, quale sarebbe la differenza fra il ducati e il suzuki, yamaha e kawasaki? I tempi di accensione, tutto qua'? E perche' la ducati dovrebbe andare piu' veloce delle altre, perche' e' desmo?
Ah, secondo me stanno facendo una cazzata grande quanto...
Mi dispiace ducati, pensavo avessi capito cos'e' che ti fa' vincente!
Secondo me i giapponesi ti stanno tirando in una trappola! Comunque sia, FORZA DUCATI!!!!!

Inserito: 05 febbraio 2002
raider61

Bello a prima vista, grandi! Adesso la sfida è accettata dagli italiani a tutto campo anche sul plurifrazionato a noi che tutti guardavano come quelli capaci di far girare solo 2 cilindri. Semplice geniale ed anche economico vista l'esperienza fatta sulla distribuzione e sugli ultimi aggiornamenti in fatto di teste e combustione. Sarà un successo anche a livello commerciale perchè ci sono grosse similitudini e know how a livello di componentistica col 998. Ed il telaio? Questa è la grossa incognita, acciaio o alluminio, una sola preghiera vi chiedo a nome del popolo italiano cari Domenicali & Co. Chiamate da quel di S.Marino il grande ed unico Tamburini così che i jap diventino pazzi dalla rabbia anche nel vedere un oggetto di tale bellezza. A proposito un consiglio da 10 €uro per Ducati CACCIATE PIERRE TREBLANCHE!!! Realizza delle cose inguardabili, circa 55 milioni di italiani sono indignati nel vedere quelle ignobili schifezze che escono dalla sua matita! Fategli fare un patè e nulla di più !!

Inserito: 05 febbraio 2002
Ruggero

Un pò di delusione c'è speravo in un bicilindrico, ma se hanno deciso così avranno avuto i loro motivi, spero che la soluzione gli permetta di essere competitivi, aspettiamo e vediamo.

Inserito: 05 febbraio 2002
Duke77

BRAVO ANONYMUS!!!!
QUESTO MOTORE E' UNA CAZZATA!!! CAZZA....TA!!!(medio man)
Per tanto cosi' gli prestavo l'Evinrude del mio gommone!!
Se la ricerca è quella della potenza a svantaggio della giudabilita' hanno fatto una bella scommessa. Se prima li battevamo con arco e frecce adesso siamo scesi in campo con lo spadone! E ci faranno un culo esagerato!

Stai a vedere che a 90° non ci saranno solo i cilindri...

Inserito: 05 febbraio 2002
slupinsky

A parte tutti i post e i commenti, dove scrivo provocatoriamente che il motore GP1 Ducati sembra un VFR Honda, penso che abbiano fatto un'ottima scelta nell'architettura del motore.
Mettono d'accordo la tradizione del motore a V con il bisogno di potenza ed elevati regimi di rotazione che chiede la GP1.
I piloti buoni secondo me ci sono, perciò io la vedo una bella battaglia, peccato per l'anno di svantaggio che si ritrovano rispetto agli altri.

Inserito: 05 febbraio 2002
crypalma

Bhè, io me lo aspettavoe un pò lo sapevo, quì nell'interland bolognese dove ci si trova anche qualche ragazzo che opera al reparto corse qualche mese fà era sfuggita la notizia di un due cilindri identico a quello del TestaStretta ma con i cilindri ovali, una gran sommossa per sapere di più, poi ad un tratto il silenzio e l'unicasicurezza era che non sarebbe stato più un bicilindrico il cuore della Ducati da motoGP. La delusione era grande ma i soliti ben informati ci sostenevano dicendoci che non c'era da prendersela più che tanto e che comunque non sarebbe cambiato poi molto.... Da quì veloci ragionamenti: un 3 e 5 cilindri desmo ??? Impossibile !!! Poi quel vecchio motore montato su quella moto di cui tutti iniziavano a parlare (sopratutto i giornali) e l'idea in effetti non era malvagia, questi gli ingredienti: prendo due testastretta le faccio piccoli esattamente la metà di quello che sono ora poi li accoppio !!! Sì, ok, ma il desmo, con il demo con gli ingombri del desmo, come la mettiamo ?? Ci piazziamo una bella sfilza di valvole pneumatiche !!! Eh, facile a dirsi, ma già tiamo parlando di un 4 cilindri a L non dimentichiamocelo, quindi ingombri proibitivi e poi ci mettiamo anche un compressore, la moto che in Superbike brilla per la sua agilità nel MotoGP si ritroverebbe con una specie di carro armato !!! Eh già, ma il desmo ha una peculiarità intrinseca nella sua gestione non è una semplice distribuzione a valvole, se il sistema non si spezza l'apertura e la chiusura dei condotti è forzata e non c'è pneumatica che tenga.......
Allora quì si và sul filosofico: 16-18.000 giri con un desmo, quindi vuol dire che fin ora non è stato utilizzato solo per il suo costo, già perchè le valvole pneumatiche sono meno pesanti (ma non dimentichiamoci del compressore) e meno costose, ma per un eventuale ritorno commerciale ??? Eh sì perchè se mamma Ducati riesce ad imporre il suo ritmo anche in MotoGP scordatevi pure che non faccia una replica depotenziata e industrializzata della belva..... E l'Aprilia con il suo 3 cilindri (a dire il vero bellissimo) può fare altrettanto ??? Nò, è vero che le valvole costano meno ma è anche vero che hanno bisogno di una manutenzione straordinaria a cui il desmo non deve ricorrere.... Eh già, non ci si può aspettare dalla Ducati che si butti in questa impresa e che non sfrutti al 110% i benefici di una eventuale vittoria... Cosa che l'Aprilia non ha bisogno di fare, non ha mai avuto uno standard, non è nata con una filosofia che ha portato avanti per una vita, il motore della 250 l'ha ereditato dalla Suzuki e quello della 500 era un suo fratello maggiore, la Superbike è un progetto onesto e forse vincente ma anche questo nato da un foglio bianco traendo spunto dal meglio che vi era in circolazione, e così ha fatto per la motoGP, si è guardata intorno e ha preso il meglio che aveva a disposizione producendo qualcosa di formidabile ma che avrà bisogno di decenni di vittorie per creare un mito pari a quello Ducati, un mito che ha avuto il suo riconoscimento in questo progetto che lo vedo personalmente umile nel non andare ad avventurarsi in progetti fuori dalla portata dei loro mezzi, tecnologico nel concentrare anni di esperienza nelle competizioni in un unico progetto e fiero nell'aver mantenuto le proprie tradizioni... Non ho accennato alle giapponesi perchè secondo mè non hanno avuto lo spirito di fare una grande scelta come quella fatta dalle due case italiane, sperando che questo venga un domani ripagato sul campo !!!
Forza TestaStretta (elevato alla seconda)!!!

Inserito: 05 febbraio 2002
warriors

QUADRICILINDRICO!!!!!!!!!
Kiamatelo come si chiama!!!
ma ke è sto raddoppio del bicilindrico, bicilindrico plus ecc ecc.....
se kiama quadricilindrico!!!
e se alla Ducati lo hanno fatto significa ke hanno le loro ragioni!!!
Guarda te come è stato costretto a parlare l'ingegnere progettista per non deludere le aspettative di utenti troppo fissati!!!
"abbiamo fatto un doppio bicilindrico..."
har har har
la ducati ora ha un quadricilindrico punto e basta!!!

Inserito: 10 febbraio 2002
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