GP Phillip Island, MotoGP: Melandri fantastico sull'asfalto bagnato

In Motomondiale

17 settembre 2006
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GP Phillip Island, MotoGP: Melandri fantastico sull''asfalto bagnato


Phillip Island rappresenta spesso una sorpresa, anche perchè di solito ci si va a correre durante l'inverno, quando il clima è tremendamente incostante ed il vento proveniente dall'oceano rende le condizioni del circuito ancora più incerte.

Stamani, al momento della partenza della classe MotoGP, si è subito visto che la gara sarebbe stata difficile: poche gocce di pioggia durante il giro di ricognizione hanno costretto la direzione di gara a ritardare il via di 5 minuti. Con i piloti in attesa, nervosi ed incerti sul da farsi, i team hanno freneticamente scrutato il cielo ed iniziato a lavorare sulle seconde moto, per trasferirvi l'assetto da bagnato. La pioggia però, in quei cinque minuti, non è arrivata, anzi sembrava quasi che fosse cessata del tutto.

Previdentemente, il via è stato dato lo stesso come gara bagnata, anche se tutti i piloti sono partiti con le slick montate e l'assetto da asciutto.

Ad approfittare della situazione critica dal punto di vista delle condizioni meteo - e dell'insicurezza generale fra gli altri piloti - è stato subito Nakano, che nel giro di qualche curva ha subito dato l'impressione di poter stabilire un certo distacco con gli inseguitori. Ma gli occhi erano puntati sui protagonisti della lotta per il titolo mondiale, che incredibilmente sono stati subito tutti risucchiati nelle retrovie: incredibilmente pessima la partenza di Nicky Hayden, che al primo passaggio era addirittura quart'ultimo, ma anche Valentino Rossi e Loris Capirossi sono apparsi subito in difficoltà nelle prime tornate, o forse solo particolarmente attenti e non commettere errori su un tracciato decisamente pericoloso, visto che dietro ogni curva si correva il rischio di trovare una zona di asfalto bagnato.

In testa alla corsa era Sete Gibernau a dare spettacolo, risalendo al secondo posto ma con ben oltre tre secondi di svantaggio su Nakano. E' a questo punto che Valentino ha sembrato girare un interrurrore nella sua testa: liberatosi di Roberts ed Hopkins in una sola staccata, ha facilmente passato anche il compagno di squadra Colin Edwards, e dopo un paio di curve ha letteralmente bruciato Dani Pedrosa ed ha letteralmente umiliato Marco Melandri passandolo all'esterno del curvone!

A quel punto sembrava che la corsa ad handicap di Rossi verso il titolo mondiale avesse improvvisamente cambiato ritmo, ed il campione di Tavullia ha iniziato a battagliare con Gibernau per poi buttarsi alla risconsa della Kawasaki di Nakano, quando il tempo è bruscamente peggiorato, e sulla pista bagnata il ritmo si è subito alzato di diversi secondi al giro.

I primi a rientrare per cambiare moto sono stati Ellison e Cardoso, seguiti da Carlos Checa, mentre Colin Edwards è scivolato senza gravi conseguenze fisiche.

Al passaggio seguente, vista l'impossibilità evidente di continuare in quelle condizioni, Valentino Rossi è rientrato ai box per il cambio moto, e dietro a lui sono rientrati praticamente tutti gli altri piloti, mentre Nakano ha continuato con le slick per un altro giro.

Con le moto assettate per il bagnato, la gara ha preso subito un'altra piega. Il primo ad uscire di scena è stato Dani Pedrosa, scivolato in coda al gruppone, ma anche Valentino Rossi è apparso subito in difficoltà: la trasformazione ha avuto dell'incredibile, vista la grinta e la determinazione messa in mostra negli ultimi due giri, ed Hayden ha cercato subito di approfittarne, superando sia Rossi che Checa e dando in quel momento una svolta al campionato.

Poco dopo metà gara la classifica provvisoria del mondiale appariva sconvolta: Marco Melandri, perfettamente a suo agio sul tracciato umido, si è portato in testa alla corsa riportandosi anche in lotta per il titolo iridato. Ma dalle retrovie anche Rossi è riuscito a trovare un minimo di feeling con la sua M1, riportandosi davanti ad Hayden e cercando la scia di Nakano. Ma il cambio di ritmo del pesarese, che si è in poche curve portato alle spalle di Gibernau, non ha messo in difficoltà Hayden, che anzi sembrava potesse negli ultimi giri arrivare di nuovo ad attaccarlo, mettendo in mostra una grinta che non ci saremmo aspettati in queste condizioni.

Davanti Melandri sembrava correre in un'altra categoria, arrivando addirittura a doppiare un incredibilmente spento Pedrosa. Dietro però la rincorsa al podio non era finita per Rossi, che proprio all'ultima curva riusciva ad infilare anche la Ducati di Gibernau, mettendo quindi almeno un pilota fra se ed il Kentucky Kid recuperando altri 5 preziosi punti per la classifica del campionato.

Solo settimo Loris Capirossi, che non è mai parso in grado di lottare con i primi e che appariva irriconoscibile rispetto a solo una settimana fa.

Subito dopo l'arrivo sembra ci sia stato un reclamo del Team Repsol, con Hayden che sosteneva di essere stato superato da Rossi mentre erano esposte le bandiere gialle. Vi diremo qualcosa di più fra poco.

GP di Phillip Island, classe MotoGP, classifica:
 
P. N. Pilota Team Tempo Diff.
01 33 M.MELANDRI HONDA 0'00"000  
02 71 C.VERMEULEN SUZUKI 0'09"699 + 0'09"699
03 46 V.ROSSI YAMAHA 0'10"526 + 0'10"526
04 15 S.GIBERNAU DUCATI 0'10"615 + 0'10"615
05 69 N.HAYDEN HONDA 0'10"694 + 0'10"694
06 27 C.STONER HONDA 0'11"323 + 0'11"323
07 65 L.CAPIROSSI DUCATI 0'26"555 + 0'26"555
08 56 S.NAKANO KAWASAKI 0'26"666 + 0'26"666
09 24 T.ELIAS HONDA 0'57"234 + 0'57"234
10 6 M.TAMADA HONDA 1'02"231 + 1'02"231
11 17 R.DE PUNIET KAWASAKI 1'02"432 + 1'02"432
12 21 J.HOPKINS SUZUKI 1'18"809 + 1'18"809
13 66 A.HOFMANN DUCATI 1'48"233 + 1'48"233
14 10 K.ROBERTS Jr KR 1 lap
15 26 D.PEDROSA HONDA 1 lap
16 22 I.SILVA DUCATI 1 lap
17 77 J.ELLISON YAMAHA 2 laps
18 30 JL.CARDOSO DUCATI 3 laps





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