La prima giornata di prove libere del Gran Premio di Australia è stata caratterizzata da fresche temperature primaverili con il termometro che ha segnato 15 gradi nelle libere della mattina, 18° nel pomeriggio.
Bene la sessione della mattina per Marco Melandri che ha chiuso con il quarto tempo (1'30"863). Il pilota italiano si è concentrato sulla ricerca del giusto assetto per la gara e nel pomeriggio ha provato alcune soluzioni per migliorare il feeling con l'anteriore che però non hanno dato i risultati sperati. Nel pomeriggio Marco non è riuscito a migliorare le prestazioni della mattina ed ha chiuso con l'ottavo tempo. Melandri, che su questa pista ha conquistato il titolo mondiale 250 nel 2002, guarda comunque con grande fiducia e ottimismo alla gara di domenica.
Toni Elias, arrivato motivato su uno dei suoi circuiti preferiti, ha sofferto particolarmente in questa prima giornata di prove: Quattordicesimo nelle libere della mattina, il pilota spagnolo ha chiuso le prove del pomeriggio con il diciottesimo tempo.
MARCO MELANDRI (8°, 1'31"154): "Siamo passati dai 40 gradi della Malesia ai 15 di Phillip Island. Sono contento di tornare a correre su una pista che mi ha regalato tante soddisfazioni. Questa mattina la moto funzionava abbastanza bene ed ho girato con un ritmo che non siamo riusciti a migliorare nel pomeriggio. Ci siamo concentrati nella preparazione della gara, provando molte gomme insieme ai tecnici Michelin. Non siamo lontani ma dobbiamo migliorare il bilanciamento della moto. Continuo infatti a soffrire con l'anteriore in frenata ed in inserimento di curva. Sono comunque fiducioso. Il nostro distacco dai primi non è grande come sembra se si considera che diversi piloti hanno usato la gomma da qualifica già oggi pomeriggio."
TONI ELIAS (18°, 1'32"696): "Oggi è stata una giornata abbastanza difficile. Abbiamo faticato più del solito per problemi di sospensioni e telaio. Non riusciamo ad avere la trazione necessaria perché non riusciamo a far andare a temperatura la gomma posteriore. Sicuramente le fredde temperature dell'asfalto non ci aiutano. Insieme alla squadra e ai tecnici Michelin stiamo analizzando il problema per cercare di risolverlo al meglio."