Focus: il circuito di Sepang secondo Jeremy Burgess

In Motomondiale

07 settembre 2006
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Focus: il circuito di Sepang secondo Jeremy Burgess


E’ la pista più larga del calendario: in alcuni punti si arriva a sedici metri. Inoltre qui le temperature sono sempre altissime. E’ fondamentale che la moto risulti molto stabile in frenata. Sui 5.542 metri di sviluppo ci sono alcuni tornanti e curve in rapida successione che obbligano a rapidi cambi di direzione. E’ un tracciato che richiede una grande abilità di messa a punto e per questo motivo è molto frequentato dalle squadre per l’attività di test invernali.

“Le ultime gare, ad eccezione di Brno, si sono disputate su tracciati piccoli e lenti mentre Sepang è una vera pista da GP” spiega il capo tecnico di Valentino, l’australiano Jeremy Burgess. “E’ una pista molto varia, con curve lente e lunghi rettilinei che permettono di spingere la sesta marcia per molti secondi. Ogni area della moto è decisiva perché ci sono brusche staccate, grandi accelerazioni e curvoni dove la stabilità è decisiva”.

“Lo scorso anno in Malesia abbiamo avuto qualche problema di gomme ma durante i test invernali e nelle ultime uscite pensiamo di aver risolto tutto. Un valido assetto dell’anteriore è cruciale a Sepang perché ci sono alcuni punti dove i piloti arrivano alla frenata con grandi inclinazioni e il pilota ha bisogno di avere piena confidenza. E’ necessario anche, visto il gran caldo, non chiedere troppo alle gomme, specie nei primi giri.”





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