Chiacchiere con Roberto Parodi

di Redazione Italia MotoCorse.com - Donatella Polvara

Chiacchiere con Roberto Parodi

Al Motor Bike Expo  2015, nella giornata di sabato, era presente Roberto Parodi, giornalista, conduttore televisivo,  scrittore, chitarrista e motociclista . L’abbiamo incontrato mentre presentava il suo ultimo libro: “Manuale di viaggio per motocicli overland”.  Siamo rimasti ad ascoltarlo mentre raccontava aneddoti e storie di vita divertenti, ogni suo viaggio in moto ci ha riservato qualcosa di interessante

Come quella volta che in sella alla sua Harley-Davidson , raggiunto il Brennero, dovette  superare acqua neve e fango che gli ostruirono il filtro della dell’aria.

Riuscì a rimettersi in viaggio grazie ad una sosta di fortuna in un autogrill per far asciugare il filtro grazie ai phon delle mani appesi nei bagni.

Roberto Parodi fu tra i primi fortunati a mettersi in sella ad un Harley-Davidson ma non volle rientrare nella categoria del tempo che definiva “Fighi” i possessori di una moto del genere. Lui si sentì fin da subito  un motociclista vero con la passione di visitare il mondo in sella alle due ruote. L’avventura non lo spaventa e i kilometri non lo stancano, come un vero motociclista. Lo testimoniano i suoi numerosi  viaggi in Europa, Africa e Asia che gli hanno permesso di percorre le strade più importanti del mondo come la Transafricana, la strada Manali in Himalaya, la cordigliera delle Ande. Con la sua moto ha attraversato continenti interi, non vorremmo dimenticare nulla e solo per citarne alcuni vorremmo ricordare che percorse l’Albania e la Bosnia, il Marocco, il Sahara Occidentale , la Mauritania e il Senegal .

 Nel 2009 partì da Milano  e raggiunse in 14 giorni Nuova Delhi in India macinando quasi 8000km.

Con la sua Harley Davidson raggiunse quote di altitudine  impegnative come i 5600 metri in Himalaya e i 4600 metri nei paesi andini.

Affascinato dagli spazi immensi, nel bel mezzo di un viaggio,  dice di aver spento spesso il motore della sua moto per fermarsi in mezzo al nulla ad ascoltare il silenzio. Apprezza e rispetta l’immensità dei luoghi che ha visitato che sicuramente riescono a suscitargli grandi emozioni  perché  è attento e profondo.  “Ti senti un puntino in mezzo al nulla in quei posti così estesi e pensi che prima di raggiungere un paese abitato devi farti ancora chilometri e chilometri e rimani affascinato, non devi perderti l’attimo perché è un silenzio che non potrai più assaporare nella vita “

I numerosi viaggi gli hanno permesso di raccogliere esperienze ed informazioni  utili che nel suo libro si trasformano in ottimi consigli per chi volesse intraprendere un viaggio overland .

Nel libro semplifica e chiarisce le pratiche che potrebbero sembrare complicate come la spedizione della moto in un container , la gestione delle consuetudini doganali e tanto altro. Consigli utili per facilitare chi ha un sogno overland nel cassetto e lo volesse realizzare.

Simpatico e ironico chiarisce con piacere che le avventure più belle le ha vissute con la sua Harley-Davidson ma senza nulla togliere alle sue altre moto: “se la terra fosse invasa dagli zombie  e dovessi scegliere le cose più importanti da portare con me prima di scappare prenderei  le mie moto”.