E' ufficiale: l'establishment ha abbandonato Ben Spies

di Marco Dabizzi

E'' ufficiale: l''establishment ha abbandonato Ben Spies

E' una delle tecniche più valide utilizzate per eliminare un avversario: isolarlo dal gruppo, prendere le distanze anche dal suo entourage, trattarlo come un paria. E' quanto sembra stia accadendo con Ben Spies, passato con rapidità sorprendente nell'immagine mediatica generale da ragazzo prodigio della MotoGP a pilota incapace e umorale, circondato da uno staff cialtrone e maleducato.

Ma facciamo un passo indietro. Ben è un campione, su questo non ci sono dubbi; la sua prima stagione in MotoGP come Wild card nel 2008 è stata di quelli memorabili, con Ben capace di portare a casa un sesto posto ad Indianapolis con la Suzuki MotoGP quando Loris Capirossi - il pilota ufficiale della squadra di Hamamatsu - è riuscito a fare meglio solo due volte in sedici GP.

Il 2009 lo ha visto trionfare nel Mondiale Superbike con quattordici vittorie ed undici Superpole, nonostante alcuni problemi come aver finito la benzina a Monza a due curve dall'arrivo mentre era in prima posizione...
Un breve ritorno in MotoGP a Valencia alla fine della stagione gli permette di dimostrare, con un settimo posto finale davanti alla Honda ufficiale di Andrea Dovizioso, che il futuro potrebbe essere in MotoGP.

L'anno successivo Ben è in effetti al via della classe regina del Motomondiale in sella ad una Yamaha, con la quale conquista il sesto posto finale davanti a Nicky Hayden, Marco Simoncelli, Randy de Puniet e Marco Melandri. Il 2011 è visto dai suoi tifosi come l'anno della consacrazione, ma l'arrivo al team Yamaha ufficiale a fianco di Jorge Lorenzo non porta all'atteso cambio di marcia, con un quinto posto finale, una vittoria e due podi ma soprattutto molte cadute, alcune dalla dinamica davvero inusuale.

Quello che è successo quest'anno è ancora più inspiegabile, con prestazioni incredibilmente altalenanti e nessun risultato concreto, soprattutto in confronto al compagno di squadra Lorenzo che sembra avviato alla relativamente facile conquista del titolo iridato.

Ed arriviamo a Laguna Seca. La tensione accumulata trova uno sfogo prima del GP di casa, con Spies che annuncia su Twitter di avere le scatole piene di Yamaha, frasi piene di risentimento verso alcuni degli uomini del team che risultano inattese solo per la forma, mentre la sostanza non desta grande sorpresa nell'ambiente degli addetti ai lavori. L'amore fra Yamaha ed il campione texano è finito da un pezzo, apparentemente.

Ed il comportamento della maggioranza dei giornalisti del settore è stato rapidamente adeguato: velate accuse a Spies, ritratto come emotivamente instabile e depresso (se vi viene in mente come è stato trattato Marco Melandri ai tempi di Ducati, sì, avete ragione...), lodi alla pacatezza con cui il team ha sopportato il "tradimento". Nel professionalissimo mondo del motociclismo moderno, dove tutto è business e studiato a tavolino, non c'è spazio per chi non si adegua al sistema.

L'ultima bomba, ripresa ed evidenziata da molti dei giornalisti mainstream, è il tweet della moglie di uno dei meccanici di Valentino Rossi, che riporta uno sfogo di Mary Spies (nella foto dal sito ufficiale), madre e manager del campione americano, contro uno dei meccanici Yamaha nel box di Laguna Seca. "Donna disgraziata" e "degradante" sono alcuni dei termini usati contro Mary, senza peraltro spiegare chi avesse iniziato la discussione e per quali motivi. Non che siano mancate le occasioni di scontro, fra l'altro, visto che anche il giorno successivo la gara di Spies si è conclusa nella ghiaia per colta di una rottura al forcellone, dopo quella già subita al telaietto posteriore all'inizio della stagione.

Insomma, la conclusione sembra solo una: abbandonate la nave!

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Altri commenti

lemon81

Io penso che Spies sia un pilota in grado di lottare per il podio con una certa costanza. Credo che l'atteggiamento generale di un team può compromettere le prestazioni di un pilota fino al punto di farlo apparire in crisi. A me sembra che Ben sia stato messo in difficoltà dal team. Sinceramente non ne capisco le ragioni, ma evidentemente ci sono (forse economiche, forse la madre, forse Rossi, boh!). In ogni caso il ritorno in SBK non è affatto una sconfitta, visto che la MotoGP continua il suo percorso all'interno di un tunnel dove la luce è sempre più debole....

Inserito: 01 agosto 2012
TonyC

Visto quello che sta succedendo in Yamaha, mi chiedo se sia una buona idea per Rossi tornare in quel team

Inserito: 01 agosto 2012
Biondetti

Quoto tutto, ben scritto Dab!!!

Inserito: 01 agosto 2012
aamass

Inserito: 01 agosto 2012
aamass

la motogp assomiglia sempre di più ad un club elitario dove ci sta soltanto chi fa comodo agli organizzatori.nel momento in cui qualcuno non serve più o ci potrebbe essere di meglio, si trova il modo migliore per "eliminarlo". un mondiale così falsato avrà sempre meno seguito mediatico.quando le motogp saranno seguite da 10 persone(e ci siamo vicini) qualcuno dell'organizzazione correrà ai ripari chiudendo il recinto dopo che i buoi saranno scappati.

Inserito: 01 agosto 2012
coside

ma poi, queste sono notizie? queste twittate della moglie di un meccanico con magari la luna storta?
la signora del meccanico dice (presa da gpone): "Ho visto Mary Spies urlare contro uno dei meccanici, in pubblico, a piena voce. Che donna disgraziata. Mi sento triste per Ben". e beh? sarà il primo litigio nel paddock in cui volano paroloni. siamo talmente abituati a questo gossip anche nello sport che queste sembrano notizie degne di pubblicazione. oppure agganciandosi alle conclusioni dell'articolo, anche i tweet di una perfetta sconosciuta sono funzionali ad un meccanismo che oggi vuole togliere Ben da quella sella


Inserito: 01 agosto 2012
Intiscio

Aspettiamo di vedere la decisione di Rossi e poi i soliti giornalisti ci rifileranno la trama con Yamaha per liberare l'ambita sella...

Inserito: 01 agosto 2012
mick29

Si dispiace anche a me per Spies, ma non vedo il motivo di fare tutto questo intenzionalmente solo per ,mamdarlo via.
I risultati onestamente, anche quelli dello scorso anno non sono stati prorpio all'altezza e quest'anno (intendo dall'inizio del mondiale) ... non ne parliamo . Il contratto era in scadenza, quindi non c'erano problemi a cambiare pilota. Ribadisco, i fatti sono strani ed eccessivi, ma francamente non riesco a trovare una logica alla loro eventuale intenzionalità.
Yamaha poi non è che ci faccia proprio una gran figura! Anzi..

Inserito: 01 agosto 2012
Paavali

Ezpeleta aveva una missione: trovare una moto competitiva per Rossi.

Inserito: 02 agosto 2012
maurixa

Più che altro Ezpeleta cerca di avere uno spettacolo vendibile. Spies, mi spiace per lui, sta offrendo prestazioni ben meno esaltanti rispetto a Dovi e Cal (Laguna a parte) ed avrebbe rischiato comunque la sella.
Non credo che in Yamaha Factory il team abbia lavorato contro di lui ma, probabilmente, non sono riusciti a fornirgli l'appoggio necessario per migliorare.

Inserito: 03 agosto 2012
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