Il futuro della moto sarà elettrico?

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 07 dicembre 2011
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Il futuro della moto sarà elettrico?


Il tema delle motorizzazioni alternative è apparso decisamente importante quest'anno, con la presentazione della versione definitiva della KTM Freeride E, della concept bike E-Go di Husqvarna, svelata ufficialmente as Salone dell'Auto di Francoforte e della Honda RC-E (nella foto).  Definita come l'opzione ideale per i neo motociclisti che vogliano un mezzo per districarsi nel traffico urbano, nel giornaliero tragitto casa-lavoro, la Husqvarna E-Go non appare rifinita come i modelli elettrici di KTM, ma vista l'appartenenza del marchio al gruppo BMW - particolarmente attivo nella ricerca sui motori elettrici per il settore auto - appare lecito aspettarsi un prodotto al top del mercato.

Le moto elettriche sono una realtà da tempo, e diverse case propongono modelli dalle prestazioni accettabili e più che sufficienti per il commuting urbano, a prezzi tutto sommato ragionevoli. Ma l'arrivo di case come KTM ed Husqvarna comporterà una drastica accelerazione dello sviluppo per il settore, visto che i grandi brand non potranno che entrare in questo segmento da protagonisti. Meno chiara appare invece la situazione di Honda, visto che i giapponesi sembrano tutt'ora indietro nello sviluppo di motorizzazioni elettriche per le quattro ruote: la RC-E è una moto dall'estetica affascinante, ma appare quasi solo un manichino presentato per far pensare alle altre case che a Tokyo si stia investendo in questo settore.

Il mercato delle moto elettriche dovrebbe attirare soprattutto nuovi motociclisti, interessati ad un prodotto "facile" ed ecologico per il normale uso urbano, scopo per cui una sportiva come la RC-E non sembra decisamente tagliata. D'altro canto Honda ha in listino molti modelli economici e parchi in fatto di consumo di carborante, come ad esempio la N700, e le auto elettriche della casa non sono certo esempi di tecnologia sofisticata...

Insomma, appare come se le case stessero cercando di capire se possa esistere un mercato per questo tipoi di moto, al di là delle nicchie già coperte dai piccoli produttori, ma l'arrivo di moto elettriche con prestazioni ragionevoli, almeno da non essere pericolose su una tangenziale e consentire di guidare per un paio d'ore senza necessità di ricaricare le batterie, potrebbe comportare una piccola rivoluzione per il traffico urbano. Le moto infatti, a differenza delle auto elettriche, risentono meno delle intrinsiche limitazioni di questo tipo di motorizzazione: il riscaldamento e la climatizzazione sono da sempre affidate ai capricci del tempo, è più semplice trovare un posto in garage dove riporle la notte per la ricarica, e soprattutto grazie alla leggerezza garantiscono prestazioni che - perlomeno fino a circa 100 km/h - non fanno rimpiangere quelle di una moto con motore a scoppio.





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