Mi verrebbe da commentare la notizia con un bel “no comment”. Perchè in effetti sono rimasta senza parole. Di cosa parlo? Delle minacce dei tifosi spagnoli a Marco Simoncelli.
La Spagna si ricorda ancora le accese battaglie di Marco con Hector Barbera e Alvaro Bautista. Nessuno di loro a mio avviso è un santo, se le sono suonate di santa ragione in 250 e di scorrettezze ne sono state fatte da tutti e tre. Mi viene in mente l'incidente sul rettilineo del Mugello nel 2008 tra Barbera e Simoncelli, oppure le entrate non proprio simpatiche di Barbera su Sic e Pasini a Misano Adriatico nello stesso anno.
Se ne sono visti di sorpassi al limite, scorrettezze di ogni tipo, frasi pungenti e tutto quello che ne segue.
Anche le recenti dichiarazioni di Jorge Lorenzo che accusava Simoncelli, ancor prima dell'incidente con Pedrosa, di essere un pilota pericoloso e troppo aggressivo, di certo non hanno aiutato a placare il clima di astio che in terra spagnola circolava già da anni. Ricordo che nel 2009 al Montmelò eravamo solo in due a sostenere Sic (io e una mia amica), mentre tutto il circuito era un insieme di fischi e insulti. Memore di questi fatti, già immaginavo la tifoseria spagnola infuriata...ma da qui a passare alle minacce...ce ne vuole!
Mi fa sorridere che Lorenzo si sia dimenticato quando, nel 2005, non prese parte al Gp di Motegi perchè la direzione gara ritenne la sua guida pericolosa e irresponsabile dopo vari episodi discutibili (ultimo di questi l'incidente con Alex De Angelis nel Gp precedente).
In Italia non mi è mai sembrato di vedere la tifoseria contro gli spagnoli che ho citato sopra. Sicuramente tantissimi tifosi non hanno sopportato
Sete Gibernau per le lotte al limite con Valentino Rossi...ma non mi risulta che siano mai arrivate minacce. Al limite ci possono essere stati festeggiamenti se cadeva o se si ritirava...ma questo penso succeda ovunque e alla fine non c'è niente di male (anche se è un comportamento antisportivo).
Le minacce sono ben altra cosa, molto più grave e molto più inquietante. La stampa spagnola ha alimentato l'odio verso Sic rimarcandone la pericolosità, Lorenzo e altri piloti si sono improvvisamente ricordati episodi passati senza ricordarsi, però, dei propri errori. I tifosi di questi piloti, aggiunti ai nazionalisti, hanno utilizzato internet per insultare e criticare aspramente Simoncelli. Facendo un giro su Facebook ho trovato molti link “anti Sic” e addirittura un gruppo spagnolo con più di mille iscritti, che chiede che gli sia ritirata la licenza.
Che abbia sbagliato, non c'è nemmeno da discutere. Bastava che aspettasse qualche curva più avanti e avrebbe superato tranquillamente Pedrosa. Si è fatto prendere dalla fretta, probabilmente deve ancora maturare sotto l'aspetto tattico. Gli è stata applicata una sanzione più o meno giusta, di cui ho già parlato nei giorni scorsi. Forse ci voleva la bandiera nera, forse basta il ride-through. Ma la storia doveva finire qui. Il regolamento prevede questo. Che ci piaccia o meno. La direzione gara ha convocato nuovamente Simoncelli, forse hanno pensato a qualche altra sanzione, forse un ammonimento. Ma è la “legge” della Motogp che conta e non quella creata da questi personaggi che hanno lanciato minacce.
Mi sono sempre autocompiaciuta di seguire uno sport dove i tifosi di vari piloti e team potessero stare insieme divertendosi in sicurezza, senza violenza. Gli altri tifosi passino pure al calcio.