A correre in Giappone mandiamo Carmelo

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 24 maggio 2011
Share  
A correre in Giappone mandiamo Carmelo


Sarà che l'Australia - paese dove vivo - è ben più vicina al Giappone dell'Europa, non solo geograficamente, e che proprio l'altra sera parlavo del reattore di Fukushima con un'amica giapponese, ma l'ottimismo di Carmelo Ezpeleta sulla possibilità di disputare una gara del Motomondiale nella terra del Sol Levante questo autunno mi pare fuori dal mondo.

I fatti: il terribile terremoto che ha colpito il paese asiatico lo scorso marzo ha provocato una serie di malfunzionamenti al reattore nucleare di Fukushima, che dista solamente 120 km dal circuito Twin Ring Motegi dove si dovrebbe svolgere la gara. Inizialmente si parlava "solamente" di una fuoriuscita di radiazioni provocata da un trafilamento dell'acqua di raffreddamento del reattore, ma dopo settimane di immani sforzi da parte dell'Ente Atomico giapponese è apparso chiaro che la situazione stava rapidamente degenerando. La zona di evacuazione intorno al reattore è stata rapidamente allaragata dagli iniziali 20 km agli attuali 50 km, e le autorità adesso parlano apertamente della possibilità (o certezza, secondo fonti non ufficiali) di fusione del nocciolo.

Per cercare di impedire questa fusione, sono tutt'ora in corso disperati tentativi di raffreddamento del reattore usando enormi quantità di acqua di mare, ed anche se secondo le fonti ufficiali la struttura dell'edificio è ancora intatta, un'esplosione dovuta al bisogno di far fuoriuscire parte della pressione provocata dall'acqua che si trasforma in vapore avrebbe fatto crollare il tetto dell'edificio di contenimento, rendendo meno improbabili ulteriori fuoriuscite di radiazioni.

Quel che è certo è che nessuno può sapere cosa sta succedendo all'interno dell'edificio, ed anche se la fuoriuscita di cesio sembrerebbe significare una possibile fusione del nocciolo, le autorità minimizzano spiegando che questa potrebbe derivare da un guasto meccanico. Se e quando questa fusione dovesse avvenire completamente, è molto probabile che il vapore generato porterebbe all'esplosione dell'edificio ed al rilascio di notevoli quantità di radiazioni nell'atmosfera, analogamente a quanto avvenne a Chernobyl (unico caso di fusione del nocciolo di un reattore nucleare della storia) che però era un reattore a cielo aperto, ovvero senza edificio di contenimento.

In questa situazione, pensare di andare a correre un GP a circa 70 km di distanza dalla zona di evacuazione appare francamente surreale, e non è difficile capire lo sconcerto espresso dai piloti. Il Giappone è una nazione che ha un peso notevole per l'immagine del Motomondiale, e questo sarebbe il secondo anno di fila in cui la gara verrebbe annullata dopo i problemi con il vulcano islandese lo scorso anno, ma l'impressione è che si potrebbe arrivare ad un boicottaggio se Dorna insistesse con l'idea di correre ad ottobre senza che ci siano notizie più confortanti da parte delle autorità giapponesi.

Autorità che proprio in questi giorni stanno subendo la protesta di migliaia di persone per via della decisione di innalzare di 20 volte il limite di radiazioni accettabile per le scuole, misura necessaria per mantenere aperti gli istituti della regione...

Per adesso sia Valentino Rossi che Casey Stoner e Jorge Lorenzo hanno chiaramente fatto sapere che un'indigestione di radiazioni non fa parte dei loro programmi a breve termine, con lo spagnolo decisamente propenso a starsene a casa secondo alcune voci dal paddock, e fra i top rider solo Dani Pedrosa - che probabilmente ha firmato un contratto segreto con la Dorna dove si impegna a seguire il Verbo di Don Carmelo pedissequamente e senza discutere - per adesso tace.

Foto: GreenPeace




Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Motocordialmente

» Ride through: penalità giuste e meno giuste
» Stoner contro il mondo
» Concorso “Vinci Monza” con MotoCorse.com e Yamaha ParkinGO: utenti e lettori protagonisti