Ride through: penalità giuste e meno giuste

In Motocordialmente

di Elisa Goldoni, 19 maggio 2011
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Ride through: penalità giuste e meno giuste


Premetto che questo mio commento non è una critica alle Direzioni Gara che hanno semplicemente applicato il regolamento in vigore, è soltanto una riflessione personale da “profana”.
 
Mi è capitato ultimamente, ma sarà successo anche a voi, di vedere applicare la penalità del ride through in diversi casi che hanno avuto conseguenze forse esagerate in alcuni episodi e forse troppo lievi in altri. Mi riferisco, nello specifico, a quelli commissionati ultimamente ad Alex De Angelis, Max Biaggi e Marco Simoncelli. Andiamo per ordine. 
 
Gara classe Moto2 al Gp di Spagna sulla pista di Jerez de la Frontera. Alex De Angelis in griglia di partenza ha una piccola esitazione, la moto avanza di poco la casella di partenza e, se non erro, parte al rallentatore perdendo un sacco di posizioni. Da regolamento lo penalizzano con il ride through per jump start. A mio avviso in quel caso De Angelis non ha tratto vantaggio dal balzello che la moto ha fatto poco prima dello spegnimento del semaforo rosso, anzi, si è letteralmente tirato la zappa sui piedi.
 
Max Biaggi in gara 2 del Gp di Monza. In testa alla gara con un ampio margine sugli inseguitori (circa 5 secondi) Biaggi arriva lungo alla prima variante e prende la via di fuga rientrando però in pista senza seguire il percorso stabilito dalla direzione gara per un rientro in sicurezza e senza vantaggi sui piloti che seguono. A questo punto, di nuovo, viene adottata la penalizzazione del ride through, che gli compromette la gara.
 
Marco Simoncelli, Motogp di Francia. In un maldestro tentativo di sorpasso all'esterno di Dani Pedrosa, Sic chiude la curva non lasciando spazio al suo avversario che è caduto e si è addirittura fratturato la clavicola destra. Anche qui, stessa penalità.
Se il ride through a De Angelis mi è apparso eccessivo, quello dato a Simoncelli forse non è per niente esagerato, anzi addirittura qualcuno invoca la bandiera nera.
 
De Angelis si è ritrovato in 32ma posizione dopo il ride through finendo però la gara settimo (chissà dunque cosa sarebbe successo se fosse stata applicata una penalizzazione più lieve  che al momento non è prevista dal regolamento). Max Biaggi ha concluso in ottava posizione una gara dominata fino alla penalizzazione. Simoncelli è arrivato quinto, perdendo solo due o tre posizioni e l'incolpevole Pedrosa si è ritrovato in ospedale con 0 punti in classifica e una clavicola rotta.
Visti questi tre esempi, credo che debba essere studiato un modo di penalizzazione diverso in base al vantaggio che il pilota trae dall'infrazione del regolamento che ha appena commesso. Capisco benissimo che il motociclismo non è una materia facile da trattare e da regolamentare, ma credo che il pubblico non gradisca e non capisca queste discrepanze nel prendere decisioni. Non succede solo qui, sia chiaro, succede anche in Formula 1 e in altri sport. E purtroppo andando in una direzione diversa si rischia di sentire le Direzioni di Gara accusate di favoritismi nei confronti di alcuni piloti rispetto ad altri (proprio come abbiamo visto attaccare i commissari per i soccorsi dell'ormai famoso contatto Rossi – Stoner a Jerez). Quindi non è per niente facile scindere vari casi e abbinarli a diverse sanzioni. Ma così si ha la sensazione, permettetemi l'esagerazione, che il ladro di caramelle si becchi l'ergastolo come il pluriomicida. 

 






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Commenti dei lettori

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Commento


nitrohaga41
Italy
Rome

superdaccordissimo!
analisi perfetta. compimenti

Inserito: 20 maggio 2011

Pasquino_de_Roma
Italy
Quartucciu

Perfettamente d'accordo con Elisa Goldoni.
Su questo sito abbiamo tutti espresso le nostre opinioni, più o meno obiettivamente e più o meno tifosamente, riguardo l'oggetto dell'articolo. Però la riflessione che ci sottopone Elisa è importante. Credo sia necessario che le Direzioni Gara e la Federazione si adoperino perchè le sanzioni siano più giuste possibile e non diano lo spunto a ipotesi di complotto.
Altrimenti si finisce come nel calcio dove il negare l'applicazione di accorgimenti tecnologici capaci di ovviare al 99% delle situazioni dubbie (che innegabilmente condizionano l'esito del campionato) alimenta il forte sospetto che a qualcuno faccia comodo così.

Inserito: 20 maggio 2011

Pasquino_de_Roma
Italy
Quartucciu

Scusate,
dopo aver riletto il mio prec commento, per non essere frainteso, aggiungo:
che il fine primo di sanzioni più giuste dovrebbe essere quello di non alterare vistosamente l'esito delle gare, ma restituire loro il giusto equilibrio.
Evitare lo spunto alle ipotesi di complotto è un fatto secondario ovviamente.

Inserito: 20 maggio 2011

Anonymous
Italy
Florence

Concordo, quasi del tutto. Per me, l'episodio di De Angelis era da sanzionare, anche se si è danneggiato da solo: io gli avrei dato 5 secondi di penalità. L'episodio di Biaggi era da sanzionare ma con 5 secondi di penalità. Simoncelli, in qualunque altro sport, sarebbe stato espulso, per cui, bandiera nera.
Perchè questi 5 secondi? Per sanzionare il principio che il jump start non è mai consentito e che il rientro in pista deve avvenire come previsto. Si passa al ride-through quando i piloti si avvantaggiano sugli avversari o creano pericolo agli stessi. Per Simoncelli, si è trattato di una condotta di gara scellerata: se gli andava bene e Pedrosa non cadeva era un grande, se gli andava male, ci rimetteva Pedrosa e così è stato. Per cui, per me andava sotto la doccia e poi, asciugatosi, staccava assegno da 20000 euri di multa. E poi, muto.

Inserito: 20 maggio 2011

twobros
Italy
Florence

il commento di cui sopra è mio. twobros

Inserito: 20 maggio 2011

Pasquino_de_Roma
Italy
Quartucciu

D'accordissimo twobros!

Inserito: 20 maggio 2011

leiduc1
Italy
Pergine Valsugana

Non concordo del modo in cui è scritto questo commento.
Le regole servono in tutti i sport, poi se uno fa un errore (perchè non è la moto che fa un salto in avanti) allora prende la penalizzazione. E anche se uno passa a quella famosa linea, è un semplice errore e va penalizzato.
In un secondo momento sarebbe da discutere il modo della penalizzazione. Perchè e ben vero che con un jump start non puoi guadagnare 5 secondi e neanche passando la famosa linea però queste regole servono per GARANTIRE LA SICUREZZA dei PILOTI perché immaginiamo che Max avrebbe toccato qualchuno dei altri piloti rientrando in pista!
Tornando a Simoncelli devo dire una cosa anchora più grave che un certo Sig. Rossi non ha preso neache una penalizzazione buttando fuori pista Stoner !
Questo sono cose che non capisco!! Perchè la le regole dovrebbero essere UGUALI per tutti !
saluti

Inserito: 20 maggio 2011

Pasquino_de_Roma
Italy
Quartucciu

x leiduc1
L'oggetto dell'articolo è che bisognerebbe fare in modo che le penalizzazioni fossero applicate in modo più giusto e senza stravolgere l'esito della competizione. Cosa che non è avvenuta nei casi citati.
Non so se hai seguito nelle settimane precedenti le discussioni e i commenti vari sull'argomento, ma mi permetto di farti notare che, come molti asseriscono, nel caso di Biaggi non solo il pilota non si è avvantaggiato , ma non ha causato nessun pericolo perchè dietro di lui c'era semplicemnte il vuoto. Quindi il "se avesse toccato qualcuno" è una situazione che non si è verificata per cui è inutile parlarne.
Nel caso di Rossi-Stoner credo che Rossi abbia sbagliato ingenuamente perchè ha fregato anche la sua gara. Rossi stesso, secondo me, ne ha combinate di peggio quando anni fa sbattè per margherite sia Gibernau che Melandri con delle vere spallate intenzionali.
Simoncelli quando sorpassa così taglia la strada all'avversario non lasciadogli via di fuga, ed è molto grave.

Inserito: 20 maggio 2011

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