Premetto che questo mio commento non è una critica alle Direzioni Gara che hanno semplicemente applicato il regolamento in vigore, è soltanto una riflessione personale da “profana”.
Mi è capitato ultimamente, ma sarà successo anche a voi, di vedere applicare la penalità del ride through in diversi casi che hanno avuto conseguenze forse esagerate in alcuni episodi e forse troppo lievi in altri. Mi riferisco, nello specifico, a quelli commissionati ultimamente ad Alex De Angelis,
Max Biaggi e Marco Simoncelli. Andiamo per ordine.
Gara classe Moto2 al Gp di Spagna sulla pista di Jerez de la Frontera. Alex De Angelis in griglia di partenza ha una piccola esitazione, la moto avanza di poco la casella di partenza e, se non erro, parte al rallentatore perdendo un sacco di posizioni. Da regolamento lo penalizzano con il ride through per jump start. A mio avviso in quel caso De Angelis non ha tratto vantaggio dal balzello che la moto ha fatto poco prima dello spegnimento del semaforo rosso, anzi, si è letteralmente tirato la zappa sui piedi.
Max Biaggi in gara 2 del Gp di Monza. In testa alla gara con un ampio margine sugli inseguitori (circa 5 secondi) Biaggi arriva lungo alla prima variante e prende la via di fuga rientrando però in pista senza seguire il percorso stabilito dalla direzione gara per un rientro in sicurezza e senza vantaggi sui piloti che seguono. A questo punto, di nuovo, viene adottata la penalizzazione del ride through, che gli compromette la gara.
Marco Simoncelli, Motogp di Francia. In un maldestro tentativo di sorpasso all'esterno di Dani Pedrosa, Sic chiude la curva non lasciando spazio al suo avversario che è caduto e si è addirittura fratturato la clavicola destra. Anche qui, stessa penalità.
Se il ride through a De Angelis mi è apparso eccessivo, quello dato a Simoncelli forse non è per niente esagerato, anzi addirittura qualcuno invoca la bandiera nera.
De Angelis si è ritrovato in 32ma posizione dopo il ride through finendo però la gara settimo (chissà dunque cosa sarebbe successo se fosse stata applicata una penalizzazione più lieve che al momento non è prevista dal regolamento).
Max Biaggi ha concluso in ottava posizione una gara dominata fino alla penalizzazione. Simoncelli è arrivato quinto, perdendo solo due o tre posizioni e l'incolpevole Pedrosa si è ritrovato in ospedale con 0 punti in classifica e una clavicola rotta.
Visti questi tre esempi, credo che debba essere studiato un modo di penalizzazione diverso in base al vantaggio che il pilota trae dall'infrazione del regolamento che ha appena commesso. Capisco benissimo che il motociclismo non è una materia facile da trattare e da regolamentare, ma credo che il pubblico non gradisca e non capisca queste discrepanze nel prendere decisioni. Non succede solo qui, sia chiaro, succede anche in Formula 1 e in altri sport. E purtroppo andando in una direzione diversa si rischia di sentire le Direzioni di Gara accusate di favoritismi nei confronti di alcuni piloti rispetto ad altri (proprio come abbiamo visto attaccare i commissari per i soccorsi dell'ormai famoso contatto Rossi – Stoner a Jerez). Quindi non è per niente facile scindere vari casi e abbinarli a diverse sanzioni. Ma così si ha la sensazione, permettetemi l'esagerazione, che il ladro di caramelle si becchi l'ergastolo come il pluriomicida.