Quanto inquina una gara di motociclette?

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 21 aprile 2011
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Quanto inquina una gara di motociclette?


Da qualche anno a questa parte, sembra che l'unico obiettivo della Federazione Motociclistica Internazionale sia la riduzione dei costi. I team del Mondiale risparmiano infatti il carburante fino all'ultima preziosa goccia, ed i motori devono oramai avere una durata maggiore di quelli montati sugli scooter dei postini. Poco importa poi se il software che gira sulle centraline costa un po' di più di quello che ha speso la NASA negli ultimi vent'anni, o se la Honda realizza un cambio uguale a quello della moto di Tron.

Adesso però la nuova tendenza sembra essere quella ecologista, e visto che le MotoGP usano oramai poco più di mezzo litro di benzina per tutto un fine settimana di gare, l'unico altro modo per ridurre le emissioni di CO2 sembra sia quello di acquistare localmente cibo e bevande. No, non è uno scherzo: sciampèign a parte, i manager della Dorna e gli illustri ospiti si accontenteranno di libagioni indigene, rinunciando al prosciutto di Parma ed all'acqua Perrier, e compenseranno le emissioni di CO2 pagando una delle tante società svizzere (ma perchè sono quasi tutte in Svizzera queste società?) che piantano alberi in Guatemala o giù di lì...

L'aspetto curioso però, risultante da un'apposito studio che immaginiamo sia costato anche un bel po' di quattrini, è che la parte del leone in fatto di inquinamento in un GP la fanno... gli spettatori! Del resto è facilmente immaginabile: 100.000 persone che si spostano, mangiano, bevono e respirano producono senz'altro più CO2 di pochi addetti ai lavori. La soluzione potrebbe essere vendere i biglietti solamente a chi abita vicino ai rispettivi autodromi, ma temiamo che gare come quelle del Qatar, ma anche di Phillip Island, andrebbero desolatamente deserte.





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Commenti dei lettori

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cervogia
Italy
Oliveto

e la CO2 del paddock?? :D

Le moto sono solo sulla punta di un enorme iceberg, e per la collettività basta spuntare la cresta principale.Il irsultato è oottimo: un miglior impatto con il pubblico... cosa chiedere di più?

Mah, spesso, quando si parla di ecologia, inqunamento, ecc.. si è quasi portati a pensare che chi è impegnato in questa "buona azione" sia una bravissima persona, senza scrupoli e che cerca di migliorare il mondo. il criminale produce CO2, il buono è in pace con tutti xke non ne fà..Balle, tutti tirano l'acqua al proprio mulino... c'è sempre qualcosa sotto.

Del resto, ne vogliamo parlare dell introduzione della benzina verde nei GP? se è per rendere i GP più ecologici mi viene da ridere, se invece si parla di creare nuove conoscenze in materia da parte di costruttori e raffinatori petroliferi ok...

Scusate lo sfogo, ma era neccessario... e ovviamente sono in piena sintonia con l'ironicità di questo articolo ;I)

Inserito: 21 aprile 2011

Anonymous
Italy
Florence

Lungi da me essere l'ecologista di turno e concordo con quasi tutto quello che dice il Dabizzi (sempre che non abbia preso "spunto" da qualche sito Francese o Inglese;-)) ma, faccio una considerazione a favore:

Se è vero, ed è vero, che la tecnologia e la ricerca, riversate nelle competizioni, andrà, e va, nella prossima produzione di serie, allora io sono d'accordo nella ricerca di prestazioni limitando i consumi e per conseguenza l'inquinamento.
Poco importa se adesso ci vuole l'elettronica della NASA, fra 5 anni non sarà più cosi!
Del resto lo sappiamo tutti quanto l'elettronica incida oggi su moto e macchine di serie che da Euro 0 sono diventate Euro 4.
Quindi i 100.000 spettatori che vanno a vedere una gara oggi inquinano meno dei soliti 100.000 che hanno assistito ad una gara 10 anni fa. Fra 10 anni (mi auguro) gli stessi 100.000 spettatori inquineranno ancora meno grazie alla ricerca sui nostri amati prototipi e non!

Però, com'era bello respirare le esalazioni dei 2 Tempi nei paddok.......Altri tempi.

Motorbrain - Italy - Florence

Inserito: 21 aprile 2011

Webmaster
Australia
Morwell

Motobrain, la mia ironia era sull'uso del cosiddetto offset, ovvero s'inquina come prima ma si paga un'azienda per piantare alberi in Amazzonia. Operazioni su cui ci sono diversi dubbi espressi anche da parte di ecologisti senza fette di salame sugli occhi, che sembrano simili al mondo delle sponsorizzazioni di qualche anno fa (in inglese si direbbe merry-go-round...).

Ti devo però contraddire per quanto riguarda la tecnologia derivata dalle competizioni: l'efficienza motoristica nei propulsori a benzina va nella direzione dell'iniezione diretta, una tecnologia che curiosamente è bandita dalla MotoGP. Una decisione che a me appare poco sensata, anche se si tratta di una soluzione tecnica che per adesso non è impiegata in campo motociclistico, dove i consumi non sono certo una delle caratteristiche che possano far propendere per un modello piuttosto che per un altro.

Inserito: 22 aprile 2011

Anonymous
Italy
Florence

Webmaster (Marco?) Avevo capito benissimo l'ironia ed il contenuto del tuo articolo, infatti ho scritto che sono d'accordo e condivido quasi tutto. Il Quasi era riferito all'ultima parte dove si parla di quanto inquinano i 100.000 spettatori.
Su quello ho preso spunto per esprimere il concetto di evoluzione ed ottimizzazione, per cui la tecnologia applicata alle competizioni è poi disponibile per tutti, con indubbi vantaggi, oltre che in termini prestazionali, anche sul fronte inquinamento.

Detto questo, quello che dici sull'iniezione diretta è vero, ci mancherebbe! ma riguarda solo aspetti di efficienza sui consumi e non sulle prestazioni.
Nelle competizioni la direzione è anche quella di un minor inquinamento/consumo ma, è anche vero che le prestazioni devono rimanere in primo piano.
L'iniezione diretta non garantisce ancora quel valore aggiunto in fatto di prestazione/erogazione che viene fuori adottando una iniezione indiretta. Come sai benissimo, in quest'ultimo caso il combustibile meglio si miscela al comburente dando luogo ad una migliore combustione all'interno della camera di scoppio, escludendo problemi di elevate temperature e possibili detonazioni.
Fino a quando il rapporto quantità carburante/prestazione sarà favorevole, non sarà necessario rinunciare ad una erogazione più fluida... Altro aspetto, non secondario è la pressione con cui il sistema diretto funziona, si parla di almeno 100Bar e più, contro le poche decine necessarie per il sistema indiretto. Questo, oltre a poter diventare un "problema" di sicurezza meccanica, diventa anche un problema tecnico e di realizzazione per un qualcosa che attualmente non è un vantaggio.
L'evidenza di quanto detto è che nonostante nessuno vieti di utilizzare l'iniezione diretta sulle MotoGP, nessuna casa lo sta facendo. (forse sulle nuove mille? Vedremo)

Altra considerazione:
Fino ad ora l'evoluzione tecnica che nasceva nei vari reparti R&D dei settori Racing e che poi veniva trasferita nei prodotti di serie, dava vantaggi a 360°.
Oggi la tendenza è diversa in quanto si stanno dividendo i concetti consumo/emissioni da quello prestazionale assoluto. In questo senso la ricerca del minor inquinamento su modelli di serie taglia i ponti con il mondo delle corse e per certi versi è anche corretto!

Comunque, non per cottraddirti, ma resta il fatto che, l'ottimizzazione ed il conseguente utilizzo del sistema iniezione su mezzi destinati alla serie deriva dalle competizioni. L'iniezione Diretta è solo una variante!

Motorbrain - Italy - Florence
.................................................

Inserito: 22 aprile 2011

cervogia
Italy
Rome

per l'iniezione diretta vi sono alcune inesattezze, o meglio, come discorseo andrebbe approfondito.

Consumi, prestazioni, ecc... tutto è coorrelato! l'obiettivo è fare il gg della gara quei toto giri nel minor tempo possibile, non è detto, esmpio banalisimo, che se hai più cavalli ce la fai!
consumi e prestazioni vanno a braccetto, sopratutto con limiti di litraggio della benzina... oramai si sente fin troppo parlare di questi tagli di potenza in motogipi proprio per limitare i consumi... ecco che bassi consumi danno vantaggi nell arco di una gara, che è quello che davvero conta! ;)

Inserito: 22 aprile 2011

Webmaster
Australia
Morwell

Motobrain, da quel che mi risulta l'iniezione diretta in MotoGP è esplicitamente vietata, adesso non ho modo di verificare ma avevo discusso la cosa con un altro giornalista non troppo tempo fa.

I vantaggi in termini di prestazioni potrebbero essereci invece, perchè attualmente il limite per una MotoGP è dato essenzialmente dal consumi limitato a 22 litri: se le moto attuali potessero correre con una miscela "normale" invece che con le mappature che forzano miscele incredibilmente magre per risparmiare fino all'ultima goccia di carburante, avrebbero prestazioni molto superiori.

Io ad ogni modo sto aspettando la KTM Supermoto elettrica, se riescono a commercializzarla ad un prezzo decente e se mantiene le promesse del prototipo hanno trovato un cliente entusiasta. Centralizzare la produzione di energia è cosa giusta ed efficiente, e credo che le moto elettriche ad oggi offrano meno svantaggi delle auto elettriche, non necessitando di riscaldamento o condizionamento ed altri gadget oramai indispensabili sulle quattro ruote ma che assorbono un sacco di energia.

Inserito: 23 aprile 2011

motorbrain

Webmaster, può darsi che l'iniezione diretta sia tuttora vietata, sinceramente non mi sono informato nello specifico ma, sapendo che il divieto era di non superare i 10Bar nei circuiti di alimentazione e che da quest'anno tale divieto non esiste più, pensavo che fosse possibile. Ne riparleremo.

I vantaggi di prestazioni assolute potrebbero anche esserci, io mi riferivo a "prestazione/erogazione" cioè che con l'iniezione indiretta si riesce ad avere una erogazione più fluida e tutti sappiamo quanto sia importante per guidare efficacemente una MotoGP.

Per quanto riguarda l'elettrico, mi dispiace ma, pur condividendone la filosofia per l'assenza di emissioni (ma le batterie poi come si smaltiscono?), non riesco ad immaginare una moto che non bruci benzina e che non faccia rumore!!!!

Motorbrain
...................

Inserito: 25 aprile 2011

motorbrain

Mi sono scordato un paio di cose:
La prima è che di aumentare le prestazioni assolute non ci pensa nessuno, già adesso fanno fatica con l'elettronica a rendere "governabili" questi mostri e, come detto prima, peggiorerebbero solo l'erogazione.

Il problema è anche tecnico. Un buco per piazzare l'iniettore in camere di scoppio molto raccolte e con elevati rapporti di compressione rischierebbe di far nascere, come avevo già detto, problemi di elevate temperature e conseguenti detonazioni.
Ci sono, inoltre, problemi di ingombri.

Insomma, alla fine, il sistema ad iniezione diretta sulle moto, peggiorerebbe le prestazioni ed il gioco non varrebbe la candela solo per problemi di consumo. Faccio un esempio:
Simoncelli potrebbe avere piena potenza fino a fine gara (se è vero che consuma di più) ma avrebbe una moto più difficile da guidare rischiando rotture e risultati peggiori di adesso. A chi conviene?

Motorbrain
...................

Inserito: 25 aprile 2011

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