A Catania il casco è diventato (quasi) obbligatorio

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 15 febbraio 2011
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A Catania il casco è diventato (quasi) obbligatorio


L'Italia è un paese curioso, e per chi come me vive dall'altra parte del mondo non è facile spiegare le idiosincrasie del Belpaese. Soprattutto quando si tratta di rispetto delle leggi, in particolare quelle del codice della strada, che hanno un peso ben diverso a seconda che si parli di Firenze o di Catania. Sì, perchè a Firenze (giusto per fare un esempio) il casco è stato reso obbligatorio da un bel po' di anni, ed è davvero raro vedere qualcuno girare in scooter o moto senza protezione, anche se andrebbe controllata magari l'omologazione di alcune "scodelle" in voga soprattutto d'estate.

A Catania invece l'uso del casco appare più un garbato suggerimento da parte dello Stato che un'imposizione sancita dalla legge, e le statistiche ufficiali parlano di un divario evidente anche nell'uso delle cinture di sicurezza in auto fra Nord e Sud. Non perchè i ragazzini a Firenze o a Vicenza siano più educati - non sono così naive da pensare una simile castroneria - ma semplicemente perchè se non indossi il casco (o la cintura) la Polizia ti fa la multa.

Multa che apparentemente non viene fatta in molte zone del Sud, ed è per questo che la notizia di un paio di giorni fa ha fatto scalpore: la Polizia ha infatti eseguito "ben" 145 sequestri di scooter e ciclomotori proprio a Catania, i cui conducenti sono stati sorpresi a guidare senza il casco in testa ben allacciato. Si è trattato addirittura di una operazione coordinata fra Polizia di Stato, Vigili Urbani e Polizia Provinciale, che hanno controllato 291 persone in totale. Insomma, un'operazione degna di ben altri obiettivi che ha sancito come a Catania più o meno il 50% degli scooteristi viaggi senza casco (senza contare i cinque, pari a quasi il 2% del campione, denunciati per guida senza patente).

Sarebbe interessante adesso sapere se questa ondata di legalità verrà continuata o se si sia trattato di un'operazione una tantum, e se altre città del Sud riterranno opportuno dare l'impressione che la legge sia uguale per tutti, almeno sulla strada.

Nell'immagine: il vigile urbano più famoso d'Italia, Alberto Sordi nel film "Il Vigile" di Luigi Zampa del 1960




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