Il caso vuole che l'altro giorno, navigando su internet, mi sia imbattuto in un articolo su Repubblica.it che ho trovato piuttosto singolare. Non tanto per la forma o il modo in cui era scritto, piuttosto per i suoi contenuti.
Mi spiego meglio. Il suddetto articolo presentava la nuova squadra ufficiale Honda HRC con i suoi tre piloti Stoner, Pedrosa e Dovizioso e riportava con tanto di virgolettato alcune dichiarazioni di Shuoei Nakamoto vice presidente di HRC, dichiarazioni rilasciate durante la presentazione del team che si è tenuta a Kuala Lumpur, ovvero: "I piloti condivideranno alcuni dati, molti in effetti, ma altri non verranno diffusi per proteggere il lavoro dei singoli".
A questa affermazione faceva riscontro un'altro virgolettato di Pedrosa: "Prima questo non accadeva ma andrà bene anche così ". Ed in conclusione la chiosa di Dovizioso: "In effetti prima non ci scambiavamo alcun dato. Ora la situazione è cambiata, possiamo far crescere la moto ancora di più e credo che sia giusta la condivisione, certo che la faremo con alcune regole. Una di queste prevede che se un pilota non vuol far sapere agli altri il suo set up per la gara può chiedere di non diffonderlo, ma tutti e tre, comunque sappiamo quale sarà la fornitura tecnica dell'altro".
Ora, io capisco tutto, capisco cioè che ancora siamo ad inizio stagione, anzi la stagione non è in realtà iniziata per davvero, capisco che a volte il buonismo dilaga senza dignità, mi rendo perfettamente conto del fatto che all'inizio di un nuovo anno di gare, durante la presentazione di una squadra rinnovata, sia assolutamente necessario dare l'immagine di compattezza ed uniformità. Ma mi rifiuto di esser preso "motociclisticamente parlando" per il naso.