Quello non è un coltello, questo è un coltello!

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 16 gennaio 2011
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Quello non è un coltello, questo è un coltello!


Un divertente articolo su Asphaltandrubber.com riprende il tema del GP di Phillip Island, i cui organizzatori sembra abbiano risposto alle pressanti richieste di Carmelo Ezpeleta di spostare la gara a marzo nella tipica australian way: "no worries". Il che, tradotto letteralmente in italiano, sta più o meno a significare "nessun problema", ma viene usata solitamente dall'elettricista quando chiedi "puoi venire a controllare perchè il quadro dei fusibili sta fumando", ed il tizio si presenta sei mesi dopo che la casa è andata a fuoco, calmo come una suora durante i vespri e lontano dallo stress come solo un australiano può essere.

Don Carmelo avrebbe voluto la gara a marzo, ma pochi qui in Oz hanno creduto alla balla sul tempo: l'Isola di Filippo da questo punto di vista è birichina, e marzo non è affatto detto sia meno a rischio temporale rispetto ad ottobre. Ad ogni modo marzo non se po' fa, hanno risposto gli australiani, c'è la Superbike, la F1 a Melbourne ed il Classic Festival of Motorsport, ed il contratto prevede che il GP si tenga a settembre o ottobre fino al 2016.

Problema risolto, dunque? Niente affatto: secondo quanto riportato dai colleghi di Asphalrandrubber.com, Don Carmelo avrebbe dichiarato in un'intervista durante il Wrooooo(fermatemiquandoèabastanza)m che il costratto serve a poco, se il circuito non è omologato. Ecchevvordì, vi chiederete voi. Significa, in pratica, che sia Phillip Island che i fratelli Flammini hanno poco da stare allegri. Sì, perchè l'avvertimento trasversale lanciato agli organizzatori della gara australiana altro non fa che dimostrare il potere di Don Carmelo sulla federazione internazionale motociclistica (scritto minuscolo appositamente, le maiuscole devono ancora essere meritate), ente preposto all'omologazione dei circuiti, e se queste sono le premesse, c'è poco da sperare che la FIM intervenga sulla questione delle moto derivate dalla serie in MotoGP, come probabilmente i Flammini speravano.

Gli australiani dunque si piegheranno? Difficile prevedere la reazione, conoscendo questi polli: il braccio di ferro per far installare le luci e correre il GP di Melbourne di F1 in notturna alla fine ha provocato solo lo spostamento da dopo pranzo a metà pomeriggio della gara, ed i commenti dei lettori dei principali quotidiani sono stati all'epoca più che altro del tipo "f*ck Bernie", ed è evidente che un Motomondiale (anche qui la minuscola è voluta) senza Australia sarebbe difficile da giustificare ad appassionati ed anche a sponsor, che non sarebbero certo entusiasti di avere 12 GP su 16 disputati in Spagna. Sfidati a fare a chi ce l'ha più lungo poi gli Aussie non reagiscono bene, e Don Carmelo potrebbe pentirsi se scegliesse lo scontro diretto.

Quel che è certo è che la Superbike ha poca speranza, purtroppo: la FIM sembra ogni giorno più un ufficio della DORNA che non l'ente di governo del motociclismo, e con gli enormi interessi in ballo nel Motomondiale chi può più credere alla loro impararzialità, soprattutto dopo che avranno negato l'omologazione al circuito di Phillip Island per eccesso di salmastro sull'asfalto.









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Commenti dei lettori

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Commento


numero22
Australia
Newcastle

Grandissima la scena del film... e molto realistica la descrizione dell'elettricista (virtuale ma neanche troppo :) ).
Voglio proprio vedere se hanno il coraggio di togliere un monumento come Phillip Island. E se ci corressero a novembre, facendolo diventare l'ultimo GP della stagione?

Inserito: 16 gennaio 2011

maurixa
Italy
Milan

bell'idea tornare agli anni '90...peccato che la LEGGE SUPREMA prescriva che i campionati debbano finire con il'ultimo GP da disputarsi in Spagna.

Inserito: 17 gennaio 2011

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