Lo confesso, sono un convertito sulla via di Damasco. Sto parlando ovviamente del mio apprezzamento tardivo della Ducati Diavel e non di una crisi mistica di mezz'età, ma il risultato mi appare altrettanto sorprendente.
Ducati Diavel, dicevamo: una moto che rompe gli schemi, come dicono quelli del marketing, che si ama o si odia, ma che potrebbe essere capace di aprire nuove nicchie di mercato per la casa di Borgo Panigale, fino ad ora rimaste appannaggio di Harley-Davidson e delle case giapponesi. Una nicchia che poi tanto nicchia non è, e che presenta un certo appeal per i motociclisti non giovanissimi come me, che cominciano ad avere qualche problema cercando di far ripiegare le proprie artritiche giunture per infilare in sella ad una ipersportiva ultimo grido.
Ma se nelle ultime settimane la Diavel aveva cominciato a far capolino in un angolo della mia mente, l'abbandono definitivo è arrivato dopo aver visto le immagini dell'ultima versione pubblicate dal sito DucatiNewsToday.com. La Diavel di queste immagini non è ben chiaro se sia l'ultima versione di quella che verrà commercializzata da Ducati o se si tratti di una moto con montate componenti speciali realizzate dal customizzatore americano di alta gamma Roland Sands Design.
Quello che colpisce maggiormente è come il carattere della moto possa cambiare con pochi ma sapienti interventi sulle sovrastrutture: il codino adesso è di maggiori dimensioni e si allunga maggiormente verso il posteriore della moto, colmando il "buco" criticato da molti dei primi prototipi. Anche la mascherina portafaro è diversa, più snella ed elegante, ma soprattutto è cambiata radicalmente la zona intorno al motore, con un copri radiatore che lascia completamente alla vista lo splendido motore Testastretta verniciato in nero ed un coperchio delle prese dell'airbox che finalmente non sembra uno scatolotto di plastica finito lì in mezzo per caso. Metteteci splendidi cerchi in lega che appaiono essere prodotti dalla Performance Machines, un forcellone dall'aspetto grintosissimo e qualche altro componente speciale ed il risultato non può non intrigare.
Sarà questa la Diavel che verrà commercializzata da Ducati? Non lo sappiamo ancora, ma anche solo il fatto che con pochi interventi la moto possa diventare come quella della foto basta a giustificarne l'acquisto.