La gara della MotoGp che si è corsa domenica sullo splendido circuito di Sepang, in Malesia, ci ha offerto un tipo di spettacolo che temevamo oramai dimenticato. Valentino Rossi, che alla partenza ha probabilmente avuto problemi al software del launch control ed è stato sverniciato anche dalle due Suzuki GSV-R in accelerazione (probabilmente proprio per colpa di un virus come quello che sembra abbia colpito la centralina della moto di Capirossi...) si è ritrovato dopo la prima curva nella posizione sperata da Lin Jarvis, ovvero ben lontano dalla carena di Jorge Lorenzo.
Ma, complice anche il braccino da ragioniere dello spagnolo, che aveva appiccicato nella parte interna della visiera un adesivo con su scritto "chi va piano va sano e vince il Mondiale", nel giro di poche tornate non solo Valentino si è permesso di risalire la classifica di gara fino alle posizioni di testa, ma anche di liberarsi velocemente del compagno di squadra e di un ritrovato Andrea Dovizioso, che da quando ha avuto accesso per errore alla moto di Dani Pedrosa sembra un altro pilota in pista.
Dall'undicesimo posto al primo in poche tornate: un'impresa alla Rossi vecchia maniera, quando l'elettronica ancora non era dominante nella classe regina del Motomondiale, che ha tenuto col fiato sospeso tutti gli appassionati di fronte alla Tv ed ha fatto perdere la voce alle migliaia di malesi vestiti di giallo (sarà un'altra religione locale della nazione nota per la pacifica convivenza di cristiani, buddisti e mussulmani?) che urlavano come matti dalle tecnologiche tribune coperte sui lunghi rettilinei del circuito di Sepang.
Adesso, a campionato oramai assegnato, ci si aspettano gare senza esclusione di colpi fra i Fantastici Quattro: Valentino ha oramai scoperto che con qualche "pera" di antidolorifico può reggere per diversi giri (anche se alla fine del Gp della Malesia appariva visibilmente sofferente sulla moto), Pedrosa dovrebbe rientrare acciaccato ma con la stoica determinazione che lo ha da sempre contraddistinto, Lorenzo non avrà più da preoccuparsi per il campionato e Stoner avrà Adriana lungo la pista con il famoso cartello "b*****b after race", promessa che verrà mantenuta solo se il pisquello riuscirà a finire tutta la gara. Dovizioso invece dovrà di nuovo accontentarsi del motore standard della CBR600 e guarderà i primi quattro da lontano.