Se il futuro di Moto Guzzi passa da Pierre Terblanche...

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 25 settembre 2010
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Se il futuro di Moto Guzzi passa da Pierre Terblanche...


L'assemblea degli azionisti del gruppo Piaggio è il luogo dove si parla del futuro dell'azienda, in termini di progetti concreti e non di voci di mercato. Ed a Milano si è parlato soprattutto di Moto Guzzi, un marchio storico e tutt'ora incredibilmente apprezzato in tutto il mondo, marchio che Roberto Colaninno aveva più volte annunciato voler rilanciare in grande stile.

Un rilancio che dovrebbe partire da una rinnovata gamma di motori, fra cui probabilmente un bicilindrico a V da 1.2 litri di cilindrata e con distribuzione a tre valvole per cilindro, con una curva di coppia particolarmente piatta ed adatta alle esigenze del mototurismo. E fino a qui le notizie appaiono rassicuranti, perchè è certo che un rilancio della casa di Mandello del Lario non possa che far piacere agli appassionati delle due ruote.

Quello che invece sembra stonare è che questo rilancio debba passare per una rivisitazione estetica improntata alla modernità e realizzata da Pierre Terblanche. Terblanche, per chi avesse la memoria corta, è il designer che ha abbandonato le linee della Ducati 916-998 per realizzare la 999, e che ha disegnato la Multistrada prima versione: due modelli che hanno contribuito pesantemente alla crisi di vendite dell'azienda di Borgo Panigale prima che qualcuno decidesse di cambiare aria nell'ufficio tecnico (e con l'aria anche il designer), cambio che ci ha portato la 1098 e la nuova Multistrada... E' interessante fra l'altro riportare le dichiarazioni proprio di Terblanche sulla nuova Multistrada, in un'intervista della scorsa estate rilasciata alla rivista Hell for Leather: "Parlando dell'estetica, ci sono cose interessanti sulla moto che penso siano un ovvio tentativo di copiare qualcosa dalla BMW GS, che è la moto leader di quel segmento di mercato. Credo che forse si poteva fare qualcosa di più unico".

Speriamo di no. Nel senso che Moto Guzzi non ha bisogno di qualcosa di unico ed ultramoderno per conquistare nuovi clienti (e mantenere i vecchi), ha bisogno piuttosto di omologare la splendida MGS-01 il cui progetto è iniziato addirittura nel 2002 (nella foto), meglio se con una delle vociferate nuove motorizzazioni.





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Commenti dei lettori

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Commento


LorenzoBandini
Italy
Milan

Ma perchè assumere uno che dovrebbe raccogliere patate? Non ha appunto già fatto abbastanza danni in Ducati?

Inserito: 02 ottobre 2010

ruggisala
Italy
Milan

spiace non sono d'accordo, i prototipi presentati a milano lo scorso anno sono bellisimi.

Inserito: 30 ottobre 2010

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