Io mi ricordo di una classe 125, non molti anni fa a dire il vero, dove in gara le scie erano importanti, dove almeno una decina di piloti arrivavano all'ultimo giro praticamente in fila indiana e dopo essersi sorpassati almeno venti volte durante la corsa sgomitavano come pazzi sino all'ultima curva.
Una classe 125 dove a volte occorreva il fotofinish per determinare chi fosse arrivato primo, una classe in cui le gare erano spettacolari, emozionanti, divertenti, piene di colpi di scena, di sorpassi e contro sorpassi.
In questa classe 125 che ricordo io i piloti italiani erano una schiera numerosissima, ed oltre ad esser tanti erano anche vincenti. Non solo vincevano gare, ma anche titoli mondiali a ripetizione. Le gare erano sempre corse sino all'ultimo respiro e non mancavano mai, come detto, i colpi di scena.
Poi sono passati gli anni, io sono invecchiato e che classe 125 mi ritrovo? Una categoria dove i piloti italiani sono praticamente spariti e quei pochi rimasti in griglia tutto sono fuorchè vincenti. Le gare sono più o meno tutte simili: quattro o cinque piloti superiori agli altri, e poi a seguire con distacchi abissali il resto del gruppo. Gare dove a lottare davvero per la vittoria sono sempre gli stessi nomi; pochi i fatti durante la corsa davvero eclatanti, per intenderci quelli che ti fanno saltare sulla poltrona mentre ti godi le immagini sul televisore nel tuo bel soggiorno.
Ed ultimamente c'è anche un pilota ammazza categoria, e cioè Marc Marquez, che oltre ad esser il più in forma in questo momento, ha anche una fortuna più sfacciata di quella di Gastone, il cugino di Paperino per intenderci. Per carità niente contro Marquez, ma vederlo vincere così facilmente nelle ultime gare, ha prodotto in me l'effetto del valium.
Ora non voglio disquisire sul perchè gli italiani in 125 fanno pena, e nemmeno sul perchè Marquez ha ucciso, momentaneamente, lo spettacolo delle gare per sua manifesta superiorità; però ho deciso che per svegliarmi da questo torpore motociclistico mi guarderò le prossime gare del Campionato Europeo classe 600 stock o qualche altra gara definita minore, che so la Hornet Cup ad esempio, in modo da ritrovare un po' di sano agonismo motociclistico, fatto di passione, grinta, coraggio, coltello tra i denti durante la gara e poi tutti insieme a farsi una birra.
Altro che 40 minuti di gare semi soporifere dove devo pure rischiare la cecità per vedere le immagini della corsa nei riquadrini durante la pubblicità.