 Le strade del centro di Parigi sono un coacervo di veicoli che si muovono in direzioni diverse senza apparente logica, ma evidentemente con una certa funzione visto che il numero di incidenti si mantiene comunque entro certi limiti. Strade con fondi dissestati e diversi, inclusa un'ampia dose di splendido acciottolato, ed una grande quantitá di veicoli di ogni tipo e dimensione, con l'aggiunta di un numero incredibile di mezzi della Polizia che passano di continuo a sirene spiegate contromano e con il semaforo rosso, fanno della giungla d'asfalto di una delle piú grandi capitali del mondo un luogo decisamente pericoloso per gli amanti delle due ruote.
Due ruote che pero' sono un mezzo indispensabile per muoversi con un certo ritmo per le strade di Parigi, e che possono essere posteggiate piú o meno agevolmente un po' ovunque, al contrario delle auto.
I francesi pero' sembrano aver trovato una soluzione piuttosto pragmatica a questo caos organizzato, rivolgendosi incredibilmente alla tecnologia italiana. Invece di due ruote, ne usano tre, facendo del Piaggio MP3 il veicolo di gran lunga piú popolare per le strade del centro. Passeggiare per le strade di Parigi con un occhio agli scooter é quasi sconcertante, visto che uno su tre sembra essere lo scooterone a tre ruote di Pontedera, che grazie al suo particolare avantreno con due ruote affiancate offre maggiore sicurezza in ogni condizione e con ogni fondo, e sembra anche molto piú efficace in caso di frenate di emergenza.
La cosa non mi sorprende, visto che ho sempre ritenuto il Piaggio MP3 un veicolo eccezionale, agile come un normale scooterone ma incredibilmente piú sicuro. Peccato che in Italia l'MP3 non sembra aver riscosso il successo che merita, nonostante le premesse. Molti motociclisti del Belpaese storgono un po' la bocca quando si parla di tre ruote, ma se Piaggio ha un merito é proprio quello di aver cercato di introdurre soluzioni innovative che spesso sono poi diventate un punto di forza dei veicoli dell'azienda. La Vespa non é certo stata un esempio di conformitá, con il suo telaio in lamiera ed il motore a sbalzo, mentre con il marchio Gilera era stata presentata una delle prime moto automatiche, un progetto che ha poi visto la luce con il marchio Aprilia entrato recentemente a far parte del gruppo Piaggio.
Adesso sarebbe interessante capire se l'aventreno a due ruote dell'MP3 possa essere impiegato con successo anche su una moto, magari con ambizioni sportiveggianti. I puristi storceranno di nuovo la bocca, ma il risultato potrebbe essere davvero interessante.
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