Monza e la prima variante, disastro annunciato

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 17 maggio 2010
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Monza e la prima variante, disastro annunciato


La prima variante del circuito di Monza è stata anche quest'anno protagonista di un incidente in partenza che ha coinvolto diversi piloti, anche se per fortuna senza serie conseguenze fisiche. Lo scorso anno non era andata altrettanto bene, visto che un analogo incidente nelle prime fasi di gara 1 minò seriamente la salute e la carriera di Max Neukirchner, che dopo quella caduta non è sembrato più essere lo stesso pilota di prima.

Nel 2007 furono ben dodici piloti della Superstock ad essere protagonisti di un incidente alla prima variante, tra i quali buona parte dei deputati alla vittoria.

Non che quella sia l'unica curva dove si possono verificare incidenti, il motociclismo del resto, come ebbe a dire Valentino Rossi, non è uno sport per signorine. Ma è indubbio che una variante così strutturata, alla fine di un rettilineo dove le Superbike raggiungono i 330 km/h, rappresenta un imbuto che in partenza rischia oltremisura di causare pericolosi incidenti. Ed anche quando per fortuna non ci sono conseguenze fisiche per i piloti, vedere alcuni dei possibili protagonisti falciati e messi fuori gioco fin dalle prime centinaia di metri appare asslutamente ingiustificato.

La variante, intendiamoci, non è stata messa lì per la sicurezza dei piloti: per ottenere questo sarebbe stato meglio creare un'ampia via di fuga, ma lo spazio a disposizione è minimo, e la malcelata indisposizione delle autorità locali e degli ambientalisti verso chi pensa anche solo a tagliare qualche ciuffo d'erba per ampliare e rendere adeguate ai mezzi di oggi le vie di fuga del circuito completa il quadro.

E' ovvio che un tracciato storico come quello monzese rimanga nel cuore degli appassionati, ma forse sarebbe ora di cominciare a pensare di spostare la gara del Mondiale Superbike su un altro tracciato, scegliendo ad esempio il Mugello che sembra offrire almeno altrettanta ospitalità agli spettatori e una maggior tranquillità e sicurezza per i piloti in gara.






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Maffezza

basterebbe togliere la variante e fare il curvone in pieno come una volta, così si vede chi ha veramente le palle quadre!

Inserito: 17 maggio 2010

CAP
Italy
Fabbrico

Ragazzi o si toglie Monza dal calendario o ci si tiene una variante per forza!!! con le moto attuali sarebbe impensabile affontare il curvone in piena.
Una variante, come prima curva per quanto scorrevole si voglia fare sarà sempre un pericolo alla partenza in ogni caso la modifica di quest'anno mi sembra un discreto passo avanti.
Altrimenti c'è sempre il Mugello come terza pista italiana .................

Inserito: 17 maggio 2010

nik32
San Marino
Chiesanuova

basta poco, bisognerebbe spostare la partenza 200 metri piu avanti. Le moto arriverebbero piu piano alla prima staccata e avrebbero tutto un giro per "sgranarsi"..

Inserito: 17 maggio 2010

ted74
Italy
Milan

Già basterebbe poco... Ma non pochissimo e va ragionata molto bene la cosa.

Con fantiasia non sarebbe nemmeno impossibile allestire una seconda griglia, dedicata alle moto in uscita dalla Ascari: spazio per addetti e materiali nell'area del raccordo con la Junior, Tribune coperte o passaggi per opratori in zona già disponibili e distanza dai box relativamente limitata e percorribile rapidamente (teoriche nuove sale attrezzate in loco = nuovi spazi da vendere e quindi potenziale redditività della cosa, se poi funzionasse).

Inserito: 17 maggio 2010

Anonymous
Italy
Milan

Per TED: peccato che l'autodromo sia sempre perennemente in rosso. Malgrado abbia fatto pagare 70€ a cranio per la SBK, tutti i soldi se li ciucciano poi per la F1, gli investimenti si fanno solo per il grande circo, la SBK è un modo di ripianare i debiti purtroppo.

Inserito: 18 maggio 2010

murphy
Italy
Rome

Curvone Biassono in pieno????
SI si, così a fine gara contiamo i morti, non più i (pochi) feriti

Inserito: 03 luglio 2010

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