Monza è, per antonomasia, il tempio della velocità. Il blasone però non basta a risolvere alcuni problemi che si sono evidenziati a causa dell’organizzazione di due gare l’una attaccata all’altra. Il 2 maggio si è corsa la seconda prova del Civ (il Tricolore assoluto di velocità). Il 9 maggio si corre il GP d’Italia Superbike.
Poiché, sia pure timidamente, alcuni piloti del circus iridato Superbike hanno iniziato a gareggiare anche nel Civ, la distanza ravvicinata tra le due corse avrebbe dovuto essere evitata. Matteo Baiocco (Foto) non ha preso parte alla gara tricolore Stock 1000 in quanto il regolamento iridato vieta agli iscritti (Baiocco corre anche il Mondiale Superbike) di calcare le stesse piste del Mondiale durante la stagione. “Regolamento alquanto discutibile”, dichiarano al Team Pedercini, che ha Baiocco nelle sue fila. Il regolamento del Mondiale, invece, non è affatto sbagliato. La norma è stata messa per evitare che alcuni big della categoria possano provare il circuito in maniera intensiva. Le legislazioni sportive infatti tendono a tenere lontana la concezione del cosiddetto “ingiusto vantaggio”. In casi del genere, però, l’ufficio sportivo di una federazione nazionale politicamente potente, può tranquillamente ottenere una deroga; anche in considerazione del fatto che la posizione in classifica iridata del pur bravo Baiocco, al momento, non è certamente paragonabile a quella dei piloti che stanno "là davanti" e, soprattutto, del recente caso Yoshimura: la Suzuki del Team nipponico è stata iscritta al via di Monza appellandosi alla forza maggiore. Non si è trattato di una deroga, ma di un vero e proprio strappo a fin di bene. Tornando a Baiocco, basta una frase: farlo correre ieri a Monza non avrebbe comportato problemi per nessuno della compagnia di giro del Mondiale Superbike. E Baiocco avrebbe potuto schierarsi al via della Stock 1000 nazionale, ove può dire la sua.
Ovviamente, visto che quando Atene piange, nemmeno Sparta ride, c’è anche il problema rovescio. Nella Supersport nazionale si era iscritto il francese Fabien Foret, già iridato della categoria. Ottenuta la pole, il francese del Team Lorenzini by Leoni ha poi lasciato vuota la sua casella in griglia, “per scelta tecnica”, dichiarano gli organizzatori tricolori in un comunicato senza spiegare esattamente cosa sia. Il motivo della cosiddetta scelta tecnica, pur non ufficiale, è comunque abbastanza ipotizzabile. Con la pioggia il rischio di cadute è elevato e la prossima gara iridata c’è domenica, come detto sempre a Monza. Ipotesi che, pare, non è nemmeno passata per la testa dei componenti la Giuria chiamata a sovraintendere la gara del Civ. Avrebbero dovuto quantomeno interessarsene, a norma di regolamento e visto che sono persone di mondo.
O, ancor meglio, l’ufficio Civ della Federmoto avrebbe potuto scegliere per il suo week-end monzese una data diversa. Anche se a Monza si corre in quei dì da anni ed annorum, oggi la situazione è un po’ cambiata in quanto almeno un po’ di osmosi ed interscambio esistono. Visto il mutar delle situazioni, niente impedisce ai gestori unici della motovelocità italiana di metter mano al calendario. Sempre che lo si voglia fare.
(g.pi.)