Tapparelle maledette...

In Motocordialmente

01 maggio 2010
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Tapparelle maledette...


A volte qualcuno un bel mattino si alza e si accorge, facendola diventare una notizia, di ciò che è già talmente ovvio da raggiungere l’ovvietà, come giustamente osservava l’umorista Achille Campanile. Il 29 aprile Daniele Fantini di Eurosport Italia ha pubblicato tra le news di Yahoo un articolo nel quale racconta che un giornalista del Times (del quale ci si guarda bene dal citare il nome) si è improvvisamente accorto che le “tapparelle” usate con continuità da Ducati (e Ferrari, en passant) partendo dal 2007 quale logo distintivo del loro main sponsor ricordano molto da vicino un pacchetto di sigarette Marlboro, in questo modo eludendo la legge anti fumo europea.

A parte la non-notizia - anche prima del 2007 veniva usato questo escamotage (solo ultimamente chiamato “codice a barre”), assieme ad altri, nelle nazioni ove la legislazione anti tabacco era già un divieto ferreo - stupisce il ritardo col quale ci si avvede all’improvviso di una cosa così ovvia, tanto che le squadre sono iscritte ai rispettivi campionati (MotoGP e F1) come Team Marlboro Ducati e Scuderia Ferrari Marlboro.

Adesso sicuramente gli euroburocrati indagheranno e minacceranno pesanti multe. Voleranno parole grosse ed alla fine, probabilmente, il fumo risulterà molto più presente dell’arrosto.

En passant, il dr. Daniele Fantini si spinge a fare la storia delle sponsorizzazioni Philip Morris in F1 scrivendo che tale intervento data dal 1968, “quando il brand Gold Leaf cominciò a sponsorizzare la Lotus”. Peccato che Gold Leaf non sia mai stato un marchio Philip Morris, ma dell’allora Imperial Tobacco. Ed anche a quel tempo c’era chi storceva la bocca. Poiché era la prima sponsorizzazione “avvolgente”, i dirigenti della BBC minacciarono di non riprendere il GP di Gran Bretagna per evitare di “regalare a chicchessia pubblicità gratuita”, ed evitarono accuratamente di mandare una troupe alla presentazione della squadra. L’intervento dei massimi esponenti del Royal Automobil Club inglese, tra i quali il Duca di Kent, scongiurò la messa in atto della paventata minaccia. Stessa scena negli anni Settanta quando la Elf divenne sponsor globale della Tyrrell. Con una variante: il pr Elf Francois Guiter, che in precedenza aveva lavorato nel mondo del cinema, produsse in proprio un nastro con le immagini della presentazione del team, passandolo poi alle tv di tutta Europa, Inghilterra e Scozia (il pilota di punta era Jackie Stewart) comprese. Poi le sponsorizzazioni più o meno totali dilagarono.

Motocordialmente,

(g.pi.)





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Commento


Racing_34
Italy
Milan

onestamente vietare la pubblicità al tabacco, finchè ne è consentita la vendita è una grande fesseria... pochi amici seguono il mortsport, ma quasi tutti fumano. E non è servito il divieto di fumo nei locali chiusi a farli smettere.. anzi spesso al ristorante a metà pranzo c'è il fuggi fuggi generale per fumare.
Per ora l'unico effetto sortito è stato distruggere lo sport ad alti livelli, limitando guadagni delle persone coinvolte e possibilità di sviluppo tecnico

Inserito: 01 maggio 2010

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