Motogiro giudiziario...

In Motocordialmente

29 aprile 2010
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Motogiro giudiziario...


Il Moto Club “Libero Liberati-Paolo Pileri” di Terni, organizzatore storico della rievocazione del Motogiro d’Italia, ha ottenuto dalla quarta sezione civile del Tribunale di Bologna (giudice Guernelli) un’ordinanza d’inibizione al perdurarsi di concorrenza sleale nei confronti di una società bolognese (Dream Engine2 Srl) che da qualche tempo organizza una manifestazione simile, chiamata guardacaso  “Motogiro d’Italia”. Nel processo civile si è insinuata a fianco del club ternano la Federazione Motociclistica Italiana, sostenendo le ragioni storico-guridiche dell’ indiscutibile appartenenza del Giro Motociclistico d’Italia alla storia, alla tradizione ed all’effettiva organizzazione federale dell’evento sin dagli anni Cinquanta (“solo a volte delegata ad altri”). Sentenze ed ordinanze (salvo appelli) vanno rispettate. Ciò non di meno, appaiono comunque abbastanza curiose alcune circostanze. Vediamole.

Il marchio “Motogiro” (nella forma e nello stilema con cui compare in tutta la pubblicità della manifestazione “non Fmi”) è stato registrato nel gennaio 2001 ed oggi è indiscutibilmente di proprietà della Dream Engine2 srl dopo che questa società lo ha rilevato da un fallimento. Di questo ci si accorge solo dopo 10 anni? E’ in questo modo e con questa tempistica che il presidente Sesti e l’ufficio legale Fmi tutelano quelli che considerano “diritti federali inalienabili”? Visto che la manifestazione è di proprietà dell’ Fmi perché la stessa non ha ritenuto mai opportuno registrarne il marchio?

La manifestazione che l’autorità giudiziaria considera in concorrenza sleale con quella Fmi è da tempo iscritta a calendario internazionale: numero IMN 196-06. Vi è definita “Motogitro”, ma è noto che l’italiano è una lingua ostica. L’organizzazione tecnica appare curata da un sodalizio (nonché autorità sportiva nazionale) estero: il Moto Club Monaco. Ad inibizione ottenuta, come ci si rapporta adesso con la federazione internazionale e con i club interessati? Diciamo a Ippolito che stanno patrocinando un evento abusivo? E, en-passant, quando il calendario internazionale è stato steso, dov’erano i rappresentanti della Federazione Motociclistica Italiana? Se la manifestazione è abusiva (o sleale) in aprile, avrebbe dovuto esserla anche a gennaio.

Nel caso - molto probabile - in cui la manifestazione parta lo stesso da Montecarlo, come intendono Fmi ed autorità giudiziaria fare rispettare l'ordinanza? Costruiamo il muro di Ventimiglia per evitare l’invasione?

Il dr. Massimo Mita, vice presidente federale e vero e proprio faro del motociclismo d’ epoca italiano ha nulla da dire al riguardo?

 

(g.pi.)

AGGIORNAMENTO: Su questo argomento abbiamo ricevuto, ad articolo già scritto, alcune precisazioni della Dream Engine2 Srl. Le potete leggere qui.

 

Nella Foto, la squadra dell'Unione Provinciale Motociclistica Ravennate, vincitrice, al Motogiro (agonistico) del 1955 della speciale Coppa Dragoni  [archivio De Deo Ceccarelli-MC Ravenna]





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