Eyjafjallajökull

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 19 aprile 2010
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Eyjafjallajökull


Eyjafjallajökull. Non è l'ultimo scioglilingua islandese, ma il nome del vulcano che da qualche giorno sta minacciando la flebile ripresa dell'economia mondiale, oltre che facendo imbestialire migliaia di passeggeri delle varie compagnie aeree rimasti bloccati negli aeroporti di mezzo mondo.

La questione è seria, come sempre quando si parla di sicurezza a bordo di un aereo, che com'è noto in caso di problemi ai motori non può certo accostare nella corsia d'emergenza aspettando il carro attrezzi. Le ceneri emesse dal vulcano infatti sono quanto di più pericoloso esista per i motori a turbogetto dei moderni aerei, ma anche l'effetto "smeriglio" sui vetri della cabina di pilotaggio, provocato dalla frizione con le particelle di cenere mentre l'aereo viaggia a circa 1.000 km/h, può arrivare ad azzerare del tutto la visibilità per i piloti.

Che c'entra questo con le motociclette? C'entra, perchè il blocco dei voli da e verso gran parte dell'Europa ha effetti disastrosi su un bel po' di cose. Così come i supermercati stanno rimanendo a corto di prodotti importati da paesi extraeuropei, diversi eventi in tutto il mondo stanno subendo gli effetti del blocco dei voli. Il presidente Obama ad esempio non ha potuto presenziare ai funerali di stato del presidente polacco, ed i container della Dorna non sono potuti partire per il giappone.

E mentre i capi di stato europei si sono potuti comunque recare in Polonia in treno o in auto, difficile immaginare una soluzione per il GP del Giappone che si sarebbe dovuto correre il prossimo fine settimana. Anche perchè, nonostante la situazione sembra stia lentamente migliorando, rimane grande incertezza su quando i voli potranno tornare normali e le compagnie aeree smaltire la coda di traffico attuale.

Non sorprende dunque la decisione da parte della Mobilityland Corporation, la società che gestisce il circuito TwinRing di Motegi, di annullare la gara e spostare il tutto al prossimo 3 ottobre.

Lo spostamento a nuova data del GP del Giappone comporta alcune conseguenze, fra cui un maggior tempo a disposizione per Jorge Lorenzo e Valentino Rossi per ritrovare la forma migliore. Lorenzo risente ancora dei problemi al polso fratturato in allenamento con la moto da cross, anche se a Losail non è sembrato avere particolari difficoltà, ed anche il piccolo infortunio di Valentino Rossi, sempre allenandosi con la moto da cross, avrà modo di sanarsi completamente. Giusto per confermare - se ce ne fosse ancora bisogno - che il Golden Boy di Tavullia è anche fortunato oltre che bravo.

L'altra preoccupazione potrebbe essere relativa al maltempo, ma le statistiche sembrano mostrare temperature medie leggermente migliori in ottobre che in aprile per Motegi.

NASA image by Robert Simmon




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