Concordo con i commenti e mi fa piacere constatare come molti non accettino la trasformazione delle competizioni motoristiche in attrazioni da circo, spettacolarizzate secondo la filosofia imperante oggi e che impone che lo sport debba produrre soldi sempre e comunque, seguendo la morbosa logica di una professionalità sportiva che appare agli occhi, di chi crede ancora nello Sport vero e fatto di sacrifici anche economici, discutibile, anche perché i costruttori e preparatori godono di guadagni economici dal loro lavoro extrasportivo ma attinente all'attività sportiva.
La tecnologia come interesse nelle competizioni sportive è un discorso valido ma non è a mio parere il fattore chiave di una Moto2 svilita di contenuti, credo che la competizione di tecnici, meccanici, ecc sul piano tecnologico ma anche semplicemente tecnico, ingegneristico su tutto il mezzo meccanico sia la chiave di lettura di una competizione sportiva motoristica reale e non facciano quasi completamente parte degli spettacoli messi su ultimamente quasi con l'unico scopo del guadagno economico immediato dei team partecipanti a cui non pare interessare ne l'agonismo vero ne i ritorni di immagine con relativi imprecisabili, insicuri e posticipati guadagni.
Il discorso sarebbe lungo e complicato, anche se il concetto è semplice, e credo che in più riprese lo abbia già affrontato in questo sito, invito tutti a riflettere su ciò che è la Moto2, su ciò che è diventata la F1 oggi, sullo Sport professionale e non.
Inserito: 18 aprile 2010