 Proprio ieri osservavo un trike passare davanti a me con una sedia a rotelle ripiegata attaccata su un lato. Bello spirito, mi sono detto, notando come il concetto di "moto" è in realtà un po' più ampio di quanto normalmente si pensi. La moto è un modo di viaggiare, una filosofia e non semplicemente un mezzo con due ruote ed un motore. Fin da ragazzetto sono sempre stato affascinato dai grossi trike che arrivavano dal Nord Europa, visto che ancora in Italia immatricolarne uno era praticamente impossibile.
Certo, quegli strani veicoli con tre ruote ed il motore del Maggiolone VW difficilmente possono essere paragonati ad una motocicletta vera e propria, ma è indubbio che le sensazioni ricercate dai proprietari siano le stesse, ovvero il piacere di viaggiare "open air" letteralmente seduti su un motore, godendone ogni vibrazione ed ogni battito.
Tutto questo mi è tornato in mente leggendo un comunicato della Federazione Motociclistica Italiana, che parlava di un disabile al via della prova di apertura del Trofeo Nazionale Quad. Adrea de Beni ha preso parte alla gara di Recetto in sella alla sua Kawasaki KFX 450, competendo nella categoria “Marce Amatori” dove si è classificato ventunesimo nella prima manche e al ventiduesimo posto nella seconda.
A lui va il nostro incoraggiamento, perchè non deve essere stato facile andare contro a tutte le convenzioni ed ai luoghi comuni, costituendo un precedente che potrà essere seguito da altri disabili. Che potranno godere ancora dei piaceri della motocicletta, anche se con tre o quattro ruote.
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